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Diario di bimba

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martedì, ottobre 11, 2005

Trasloco! Avviso!

Miei adorati 30, 20, beh, 10 lettori, stufa di sottostare ai capricci del Miserabile Facchino, mi trasferisco in un dominio tutto mio che potete trovare qui . (per i gentili dummies: http://ainu.splinder.com) Questa decisione irrevocabile segna la prima tappa della mia inarrestabile marcia verso l'indipendenza. Un bacio a quelli che non seguendomi si fermeranno qui (spero vi venga un prurito), un abbraccio a quelli che mi seguiranno (sarete gioiosi a lungo).
postato da: Flappola alle ore 14:05 | link | commenti (3)
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sabato, ottobre 08, 2005

Le cose e il giorno

 

Nel calzino rosso a strisce ho messo la piccola piccola torcia elettrica, una scarpetta rosa, un pettinino a forma di cavalluccio marino, una gomma per cancellare, tiro fuori tutto per giocare, poi ho cura di rimettere dentro le cose. La notte dormo col telefonino spento di papà, la mattina lo chiamo.
Papà si sdraia e Andrea gli salta addosso gridando eiaaaa, daaaa! Appena può gli morde la testa, come il conte Ugolino. Papà ride e Godzi s'arrampica sui divani, sui mobili, cerca di afferrare tutto e piange quando gli chiudo la porta sul muso perché voglio mettere in ordine la camera.
Oggi a Roma ha piovuto sempre, abbiamo ripreso il Gioco della Savana con Babbuino e Cagnotto. Ho seminato peluche per tutto il soggiorno, erano settimane che non lo facevo. Oggi ho dormito tra mamma e papà. 
Il gelato alla panna che ha comperato mamma non mi è piaciuto, però ho mangiato tanto mais.

postato da: Flappola alle ore 22:09 | link | commenti (3)
categorie: briciole
martedì, ottobre 04, 2005

Fa buio presto

 

Siamo stati a casa nuova di Riccardo, è vicino Roma, su una bella altura e si vede fino a una montagna lontanissima. La casa è molto bella e ha un sacco di piani, Riccardo ha una stanza piena di giochi e io sono rimasta estasiata, ma soprattutto Andrea ha apprezzato le automobiline. Ho cercato di portare via un peluche ma Kiki non ha voluto darmelo, però mi sono addormentata in macchina così non ci ho pensato più. A scuola la maestra Raffaella è molto contenta di me perché dice che sono diventata socievole, partecipo ai giochi e mangio tutto a mensa, bravissima! Ho degli insoliti attacchi di papite acuta quando mi lascia in classe e cerco di strangolarlo tanto mi stringo a lui. Mamma la cerco tutto il resto del tempo e la notte quando mi sveglio e piagnucolo finché non mi vengono a prendere e mi mettono nel lettone. Ho bisogno di coccole!

Godzi pensa di essere Reinhold Messner e cerca di rosicchiare tutti gli ottomila di casa. Cade spesso, e quando sta dritto per troppo tempo ci penso io a fargli dare qualche buona zuccata per terra. Ma gli voglio bene e se non c'è mi manca.

Oggi è andato in cielo Moui, il gatto di nonna Franca. Era tanto dispiaciuta perché era con lei da molto tempo. Si avvicina l'autunno e oggi pomeriggio, per fermare papà che voleva andare in palestra gli ho detto "ma è notte e la notte si dorme, non si esce!". Lui mi ha abbracciato e siamo rimasti sulla poltrona a vedere i cartoni animati, ma solo per un po' perché il vile è sgusciato via.

 

postato da: Flappola alle ore 22:49 | link | commenti
categorie: briciole
giovedì, settembre 22, 2005

La pecora elettrica


 

 

Miei adorati 30 lettori, c'era una volta mamma che doveva alzarsi alle 4 e mezzo di mattina per recarsi alle Acciaierie Alitalia. Ovviamente Godzilla si è svegliato alle due e mezzo! Il Miserabile Facchino è rotolato dal letto e in stato di automatismo ha portato l' irrequieto fardello sul divano del salone. Godzi si è comodamente sdraiato, lasciando a papà una vasta fettuccia di 3 cm. Dopo mezz'ora il vecchio è stato svegliato da un sinistro belato meccanico, bèè!. Prima ha pensato di essere diventato matto, ma poi ha considerato "è da anni che sono uscito di senno" così si è rimesso a dormire in equilibrio precario. Ma alle 3 e 30 strabèèè!, alle 4 megabèèè!!

Matto o non matto, Miserabile Facchino s'è alzato silenzioso e rapido lasciando Godzi ronfante e ha inseguito a orecchio teso il belato, proveniente dalla cucina. Ma dove? La malefica pecora elettrica non si trovava, cerca di qua, cerca di là, niente. Alla fine il suo occhio crepato dalla veglia forzata si è posato su un piccolo microfono bianco, sopravvissuto alla distruzione della pecora. Era la sua unità vocale, pronta a tormentare come uno spettro il suo sonno! Il resto è storia del cinema.

Terminator, scena finale, l'automa viene fatto a pezzi ma una mano assassina seguita a inseguire la protagonista. Interno notte: l'implacabile pecora elettrica è stata distrutta, ma sopravvive l'unità vocale che tormenta Miserabile Facchino con attacchi cadenzati e feroci,  Azione! camera mobile che segue affannata il tapino che affronta l'unità belante, armato di cacciavite si aggira guardingo in cucina, vede il nemico e lo afferra, ma quello inizia a belare! Lotta feroce finché, primo piano sulle pile che rotolano sul tavolo! Titoli di coda, il mio eroe è tornato sul divano ma dopo pochi minuti è stato nuovamente svegliato da mamma che doveva partire. Il mio fratellino dorme e non sa cosa s'è perso. Consegno questa testimonianza a sua futura memoria.

postato da: Flappola alle ore 10:15 | link | commenti (2)
categorie: briciole
domenica, settembre 11, 2005

Poco da dire

 

scuola o non scuola?

Lunedì riprende la scuola! Sono combattuta, mi piace l'idea di tornarci? Papà, mamma e Cristina stanno contando le ore che mi separano dal grande cancello nero, foriero di novità, fanno piani per il futuro e tengono in serbo una bottiglia di spumante che stapperanno per festeggiare l'evento. Ho il sospetto che siano felici perché mi toglierò di torno, e non per l' inizio la mia fruttuosa avventura scolastica.
Il Miserabile Facchino ieri è andato da zio Aldo per una misteriosa riunione chiamata La presa della bottiglia. E' tornato questa mattina assai provato bofonchiando qualcosa sul vino bevuto. Zioo, vi siete divertiti! Voglio venire anche io la prossima volta! 

il microbo Godzi sullo scivolo

Godzilla è magro, ma maaagro. Il veterinario pediatra ha dovuto guardare sotto la scrivania per trovare la linea di crescita in cui rientrasse. Ha ordinato a mamma di fargli delle analisi, anche se mangia più di me potrebbe esserci qualcosa a cui è allergico. Io ad esempio sono allergica a lui quando prova a rubarmi i giocattoli. E lo spingo via. Lui piange. Arriva mamma e piango anche io. Ma questo col suo peso non c'entra niente. Di Godzilla ha solo la cieca volontà distruttiva, ma per il resto è un microbo, ah ah!  Qui prova a risalire lo scivolo dalla parte sbagliata in mia evidente adorazione.

la Regina dello Scivolo

Troneggio sul mondo dall'alto dello scivolo, sul quale il povero Godzi cerca invano di arrampicarsi.

Godzilla sconfitto

Il microbo proclama le sue frasi incomprensibili e cerca invano di imitarmi.

 

postato da: Flappola alle ore 16:11 | link | commenti (5)
categorie: briciole
sabato, settembre 03, 2005

Vita nella giungla

 

Godzilla mentre mangiamo si piazza sotto il tavolo e addenta le caviglie del Miserabile Facchino, ormai ha sei denti in dotazione e si fa sentire, così papà protesta assai addolorato e Godzilla che fa? Anziché mostrarsi pentito e contrito, apre la bocca e ride, ride! Sghignazza! Neanche io ero capace di tanto, sob, temo per il mio futuro. 
La mia attività preferita dunque è: Caccia Godzi Finché Sei In Tempo! e si svolge così:
un innocuo (si fa per dire) Godzilla si aggira per casa lanciando i suoi gridi caratteristici "eiàà, daaa!" e cerca di infilarsi nelle situazioni più incresciose; lo attiro con un'esca, in genere un giocattolo che gli fa accendere gli special negli occhietti, poi glielo sottraggo spingendolo, schiacciandolo, chiudendogli la porta in faccia. Variante del gioco: seguo il fratellino e appena lui prende in mano qualcosa glielo strappo facendolo strillare. Ahr ahr!

"Flaminia! Non massacrare Andrea!"
"Ma lui, ma io, perché?".
"Non ti ci buttare sopra con tutto il peso!".
"Ma io, lui... perché?".
"Non lo spingere!".
"Ma lui vuole questo!".
"Certo che lo vuole, è suo e l'aveva in mano finché non gliel'hai tolto con la forza!".
"Ma ora è mio!"
"Se non la finisci le prendi!".
"E io ti do una padellata in testa!".

godzilla!

Trucchi sordidi
mamma è tornata dal lavoro e me le ha date perché avevo combinato qualcosa che non ricordo, ma niente di che. Mmh, fatemi pensare, ma sì, avevo appena appena devastato il salone, coperto il pavimento della mia camera di oggetti, rigato il parquet cercando di trascinare un pesante cesto pieno di peluche lungo il corridoio, aperto la scatola dei gioiellini di mamma disseminandoli sui sentieri di Godzi, e avevo fatto diventare pazza Cristina parlando ininterrottamente per dieci ore.
La sera successiva è tornata, ha fissato la mia camera e con sguardo vitreo mi ha detto "ho portato un gelato, se metti a posto te lo do dopo cena".
Non ho fatto assolutamente nulla pensando a come ottenerlo ugualmente ma è arrivato il Miserabile Facchino che mi ha fissata straordinariamente serio.
"Flaminia, guai a te se metti in ordine!".
"Perché?".
"Così il tuo gelato me lo mangio io, ah ah!".
Capite di quali crudeltà sia capace papà?
Dopo sei nanosecondi la camera era in ordine.

è il momento della bambina metafisica
Perché chiedo sempre perché?
"Papà, perché la luce?"
"Perché il bicchiere?".
Non vacilla, dice "un sacco di gente ci pensa da migliaia di anni".
"Perché?".
"Per trovare una risposta".
"Perché?".
"Perché niente ha una risposta definitiva".
"... Giochiamo al gioco della savana?".
"prendi Babbuino e Cagnotto".
Ecco, il gioco della savana non ha bisogno di spiegazioni.
Perché?

PS oggi ho imparato a saltare su un piede solo, con grande gioia dell'inquilina del piano di sotto. Lei dichiara di non sentire nulla, ma io so che mente, perché anche se mette i tappi  le vibrazioni che provochiamo fanno certamente cadere i piatti dalle sue mensole.

postato da: Flappola alle ore 14:12 | link | commenti (5)
categorie: andrea, briciole
domenica, agosto 28, 2005

Routine

L'altro ieri è passata Linda, la ragazza finlandese che abbiamo avuto alla pari la scorsa estate! Sono stata tanto contenta di rivederla, anche se è rimasta solo pochi minuti. E' stata con un'altra famiglia quest'estate, ha detto che è stata bene anche se le sono mancata molto. Vorrei vedere! Mi ha regalato una bellissima collanina e un braccialetto tutti splendenti, e una scatolina di caramelle finlandesi buone, che il Miserabile Facchino ha depredato.

Ecco una fotografia che scattammo l'anno scorso, il giorno che lei partì.

Notate come io sia cambiata, ero paffutella e ora, sob! Un anno in più, sono vecchia!

Sono un po' lagnosa ultimamente, e quando mi lamento cigolo. Papà sta pensando seriamente di immergermi nello svitoil. Mamma invece medita di portarmi dal dermatologo perché ho delle bollazze su una gamba. Potrebbe essere allergia alla città, alla scuola, alla minestra, potrei aver bisogno di qualche mese al mare, chissà...

Ho riscoperto gli acquerelli! Ho inondato il foglio di colore viola sapientemente spalmato col dito, con la mano, con le mani. Poi sono andata a lavarmele per far vedere quanto sono diligente ma. Ahimé, la scientifica ha trovato ampie tracce di colore viola sul cancelletto che divide Godzilla dalla cucina, sulla porta del bagno, sulla pedanina, sul lavandino, sull'interruttore della luce e sul rubinetto. Sono stata incriminata per viola-zione di domicilio.

Oggi è anche passata nonna Adriana a salutarci, mamma l'ha precettata per le prossime domeniche perché lei lavora e qualcuno deve soccorrere il Miserabile Facchino, che da solo con noi rischia l'estinzione anticipata. Sarà interessante vedere cosa sapranno combinare.

postato da: Flappola alle ore 19:13 | link | commenti (3)
categorie: briciole
giovedì, agosto 25, 2005

Torno che ti ritorno

Ahimé, siam tornati a Roma, miei adorati 30 lettori che ancora ve ne state a mollo o in cerca di stambecchi. La partenza da Subiaco è avvenuta sotto una pioggia battente mentre zio Ago implorava la Grande Generatrice di lasciare qualcosa di commestibile nel raggio di cento metri. Mamma infatti, con l’approvazione di nonna Franca, ha svuotato frigorifero e dispensa con l’ipocrita scusa di dover nutrire le povere boccucce sante, Godzilla e me, la Principessa. Con quel che abbiamo razziato portato con noi banchetteremo per qualche settimana.

Godzi l’ultima mattina passata a Subiaco s’è procurato un’ustione di secondo grado sull’interno del polso. Forse è successo quando nonna ha versato della varechina pura sul pavimento e lui deve esserci finito sopra. Io non ricordo di averlo torturato, almeno non sul polso… mamma non ha perduto neppure per un attimo la sua flemma britannica e ha solo telefonato a dodicimila medici una dozzina di volte ciascuno, trasmettendo loro una camionata di angoscia. Ora va meglio anche se per qualche anno il piccoletto porterà il marchio.

Indovinate chi caricava le nostre poche masserizie sotto il temporale? Ma sì, indovinato, il Miserabile Facchino. Mentre l’automobile implorava pietà schiacciata sotto un peso inimmaginabile lui faceva avanti e indietro come gli eroi dei fumetti, esclamando poi aha! soddisfatto ai caselli quando col suo fido telepass superava grappoli di auto in fila. Beato lui che si contenta di così poco… All’arrivo ha scaricato tutto e ha deciso subito dopo di dimettersi da padre-marito, ma la sua richiesta è stata respinta con voto unanime, anche se solo per nostri biechi scopi utilitaristici.

Sob, la Grande Generatrice ha ripreso a lavorare! Le hanno dato un volo terrificante con partenza alle sei di mattina e ritorno a casa alle undici di sera. Non ha chiuso occhio tutta la notte per la tensione e anche papà s’è svegliato con mal di testa da empatia. Stamattina alle otto mi sono alzata per andare da lei non l’ho trovata! La cosa mi ha leggermente innervosita e mi sono calmata solo dopo aver ringhiato contro l’incolpevole papà e averlo lungamente preso a calci finché s’è alzato per ammansire Godzilla. Quando mamma è tornata ho lanciato un'Opa su di lei per averla tutta per me. Papà, che aveva dichiarato da metà pomeriggio lo stato di calamità, prima di svenire ne ha profittato immediatamente per cedermi gratis il pacchetto di azioni in suo possesso.

Io e Godzi abbiamo passato tutta la mattina con tata Cristina e siamo stati buonissimi, abbiamo preso a fare i pazzi solo quando è tornato il Miserabile Facchino, ah ah! Oggi sono uscita con lui e siamo andati al parco giochi. Un gruppo di studiosi era appostato nei dintorni per cercare di capire perché noi piccoli esseri ululanti amiamo risalire lo scivolo, schiantandoci spesso, anziché usarlo nel modo per cui è stato costruito. Ho messo in fuga tutti i piccioni del quartiere inseguendoli con grida spettrali mentre i vecchietti seduti sulle panchine mi fissavano terrorizzati. Tornando a casa ho visto un gattino con gli occhi piccoli mentre papà mi raccontava la storia di Racchia Crudelia che rapisce tutti i 101 cuccioli al parco giochi ma viene sgominata da peggy e pongo che le smantellano il triste castello.

postato da: Flappola alle ore 23:24 | link | commenti (3)
categorie: andrea, subiaco, briciole
mercoledì, agosto 10, 2005

Subiaco

 

Auguri mammina adorata! Oggi è il compleanno della Grande Generatrice. Sin dal mattino si è lamentata che nessuno se la filasse troppo. Si è concessa un paio d'ore di libera uscita insieme a tata, recandosi a visitare la fiera annuale che si tiene giù in paese. Ci ha lasciati, me e Godzi, a un Miserabile Facchino entusiasta di accudirci, farci divertire, esaudire ogni mio desiderio. Da solo con noi due pesti è stato così costretto a rivedere in negativo i suoi calcoli di sopravvivenza.  Nel pomeriggio i due vecchi sono andati di soppiatto in paese dove hanno comperato una torta per festeggiare stasera il compleanno. Mamma ha ricevuto auguri per telefono, zio Agostino  le ha addirittura cantato "tanti auguri a tee!" e zio Aldo le ha spedito un'email. Grazie!

la giraffa condannata

Sembra un'innocua giraffa, ma corre un pericolo mortale! Dovete sapere che basta sfiorare uno qualsiasi dei suoi bottoni per essere costretti ad ascoltare nenie tristissime per un luuungo periodo di tempo. Questo arnese infernale viene utilizzato per indurre Godzilla Andrea ad aprire la bocca all'ora del pasto. Nonna Franca, un tipo che va per le spicce, dopo aver ascoltato più volte tutta la serie delle atroci melodie ha dichiarato che prima o poi afferrerà il colorato strumento di tortura e gli staccherà la testa a morsi. Dopo Ozzy Osbourne e il suo povero pipistrello è la volta di nonna e la giraffa. Va detto che nonna si è buscata una leggera bronchite e deve stare a riposo forzatissimo, così il suo umore non è dei migliori...

Nel terreno di nonna c'è un gazebo rustico che costruì mio nonno Franco, che non ho mai conosciuto. Sotto, insieme a un tavolo e due panche, c'è un dondolo singolo di vimini dove mi sono fatta ritrarre in tutta la mia falsa tranquillità, solo lo sguardo tradisce l' Instancabile Scapricciatrice, moi!

 

Miei adorati 30 lettori, non azzardatevi a pensare che questa fotografia simboleggi la raggiunta pace tra me e Godzilla. Si tratta di un caso che il Miserabile Facchino non sia riuscito a riprendermi mentre mi esercito su Godzi con prese mortali di wrestling, dolorose torsioni di lotta grecoromana e il celebre abbraccio soffocoso a cravatta. Il mio scopo è infastidirlo! Ah ah!

 

Una nota suggestiva in questo nostro distruttivo soggiorno qui a Subiaco. Visto che Andrea si sveglia fisso alle 6.45 il Miserabile Facchino si esercita in immagini del primo sole tra i monti mentre scarrozza l'ululante fratellino nel terreno di casa.

Sono capricciosa, non c'è che dire, e me la rido. Qui ho appena conquistato il preziosissimo cerchietto di nonna, che mi ha minacciata di morte se glielo rovino.

Godzi al pascolo.

Quando voglio qualcosa mormoro "papino!" e assumo questa espressione implorosa, "dai dai daaaai!" gli chiedo e una volta su due ottengo ciò che voglio. Mi esercito per dominare nel futuro tutti i maschietti!

Godzi brandeggia il mio gracile carrello della spesa dopo aver sparpagliato ovunque la spesa plastificata, il solito maschietto...

Godzi galoppa mentre Uccio, il cane di nonna Franca, si domanda dubbioso chi sia quello strano piccolo bipede che cammina come un ubriaco.

Un trio favoloso, mmh, no, un duo, ma no, solo io sono favolosa, arh arh!

 

postato da: Flappola alle ore 22:25 | link | commenti (7)
categorie: subiaco
mercoledì, agosto 03, 2005

Un'estate al mareee

Miei adorati 30 lettori, mi scuso per il silenzio, dovuto a troppo divertimento! Ecco qualche testimonianza della mia attività estiva.

povero telefonino di papà!

megangheil trema!

 

Godzi distrugge l'appartamento! 

Godzilla, ex-Armaletale, ha iniziato a camminare il 22 luglio, inutile dire che ha preso a cadere riempiendosi la fronte di lividi e tagli. Qui lo vediamo il giorno del suo compleanno, il 31, che sfoggia il suo passo incerto, e ditemi se non sembra il mitico lucertolone.

Godzi salino

Godzi al bagno, non c'è che dire, se la gode. Sulla sua fronte potete vedere uno degli effetti della conquista della posizione eretta, arh arh!



Medito sul mio Regno Perduto con la Magica conchiglia della Savana. Il Miserabile Facchino ha trovato sulla spiaggia una bustina piena di  collanine e braccialetti che un venditore ambulante aveva perduto, e mi ha subito raccontato la storia del Tesoro del Marocco.
"C'era una volta un Mercante del Marocco che viveva nel deserto e voleva realizzare dei braccialetti a forma di stella, ma non sapeva come fare, allora andò dalla Maga del Deserto che gli disse "questa notte chiama le stelle con questa formula magica e loro ti aiuteranno". Quella notte nel deserto c'erano tantissime stelle e il mercante recitò la sua formula magica e allora dal cielo si videro tante scie luminose che arrivarono a terra. Le stelle chiesero al mercante "cosa ti serve?" e quello spiegò che voleva dei braccialetti da vendere a tutte le bambine del mondo. Le stelle risero "così poco? Ora ti daremo miliardi di braccialetti a forma di stella". Detto fatto, il mercante si ritrovò sommerso e dovette implorarle di piantarla. Con tutto il suo enorme tesoro il mercante si imbarcò su una nave, ma durante la traversata una terribile tempesta si abbatté su di loro, così il capitano della nave ordinò "buttate a mare il carico! Dobbiamo alleggerire la nave!". Così il Mercante disperato vede galleggiare sulle onde il suo tesoro, che la tempesta gettò sulla spiaggia dove venne trovato dal papà di Flaminia.



Papà ha detto di non aver mai visto occhi più spalancati dei miei mentre andavo a fondo dopo essermi avventurata, senza braccioli, nell'acqua Troppo Profonda. Da allora perlopiù li metto.

Il giorno del suo compleanno eravamo nonna Adriana, la Grande Generatrice, Miserabile Facchino e ovviamente noi, la Principessa e Godzi, l'orrido festeggiato. Abbiamo addobbato la casa con festoni e ho spento la candelina sulla torta di Andrea almeno dodici volte, mentre lui cercava di afferrare la fiamma, ah ah!

Nel giardino di Kiki, scocciata perché non sono riuscita a togliergli anche l'ultimo suo gioco dopo essermi impossessata con la pura violenza di tutti gli altri. Siamo andati col Miserabile Facchino dalla mattina alla sera perché lui doveva consegnare le chiavi di casa agli affittuari, caricare masserizie incalcolabili, fare il bagno con me, tornare a Roma e svenire in qualche luogo imprecisato del salone. Abbiamo mangiato a casa di nonna Adriana insieme a zia Simona e zio Dario. C'era ovviamente anche Kiki, col quale ci siamo litigati anche l'aria. Sono stata tanto bene!

postato da: Flappola alle ore 10:09 | link | commenti (5)
categorie: storie, andrea, circeo