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sabato, settembre 03, 2005

Vita nella giungla

 

Godzilla mentre mangiamo si piazza sotto il tavolo e addenta le caviglie del Miserabile Facchino, ormai ha sei denti in dotazione e si fa sentire, così papà protesta assai addolorato e Godzilla che fa? Anziché mostrarsi pentito e contrito, apre la bocca e ride, ride! Sghignazza! Neanche io ero capace di tanto, sob, temo per il mio futuro. 
La mia attività preferita dunque è: Caccia Godzi Finché Sei In Tempo! e si svolge così:
un innocuo (si fa per dire) Godzilla si aggira per casa lanciando i suoi gridi caratteristici "eiàà, daaa!" e cerca di infilarsi nelle situazioni più incresciose; lo attiro con un'esca, in genere un giocattolo che gli fa accendere gli special negli occhietti, poi glielo sottraggo spingendolo, schiacciandolo, chiudendogli la porta in faccia. Variante del gioco: seguo il fratellino e appena lui prende in mano qualcosa glielo strappo facendolo strillare. Ahr ahr!

"Flaminia! Non massacrare Andrea!"
"Ma lui, ma io, perché?".
"Non ti ci buttare sopra con tutto il peso!".
"Ma io, lui... perché?".
"Non lo spingere!".
"Ma lui vuole questo!".
"Certo che lo vuole, è suo e l'aveva in mano finché non gliel'hai tolto con la forza!".
"Ma ora è mio!"
"Se non la finisci le prendi!".
"E io ti do una padellata in testa!".

godzilla!

Trucchi sordidi
mamma è tornata dal lavoro e me le ha date perché avevo combinato qualcosa che non ricordo, ma niente di che. Mmh, fatemi pensare, ma sì, avevo appena appena devastato il salone, coperto il pavimento della mia camera di oggetti, rigato il parquet cercando di trascinare un pesante cesto pieno di peluche lungo il corridoio, aperto la scatola dei gioiellini di mamma disseminandoli sui sentieri di Godzi, e avevo fatto diventare pazza Cristina parlando ininterrottamente per dieci ore.
La sera successiva è tornata, ha fissato la mia camera e con sguardo vitreo mi ha detto "ho portato un gelato, se metti a posto te lo do dopo cena".
Non ho fatto assolutamente nulla pensando a come ottenerlo ugualmente ma è arrivato il Miserabile Facchino che mi ha fissata straordinariamente serio.
"Flaminia, guai a te se metti in ordine!".
"Perché?".
"Così il tuo gelato me lo mangio io, ah ah!".
Capite di quali crudeltà sia capace papà?
Dopo sei nanosecondi la camera era in ordine.

è il momento della bambina metafisica
Perché chiedo sempre perché?
"Papà, perché la luce?"
"Perché il bicchiere?".
Non vacilla, dice "un sacco di gente ci pensa da migliaia di anni".
"Perché?".
"Per trovare una risposta".
"Perché?".
"Perché niente ha una risposta definitiva".
"... Giochiamo al gioco della savana?".
"prendi Babbuino e Cagnotto".
Ecco, il gioco della savana non ha bisogno di spiegazioni.
Perché?

PS oggi ho imparato a saltare su un piede solo, con grande gioia dell'inquilina del piano di sotto. Lei dichiara di non sentire nulla, ma io so che mente, perché anche se mette i tappi  le vibrazioni che provochiamo fanno certamente cadere i piatti dalle sue mensole.

postato da: Flappola alle ore 14:12 | link | commenti (5)
categorie: andrea, briciole
giovedì, agosto 25, 2005

Torno che ti ritorno

Ahimé, siam tornati a Roma, miei adorati 30 lettori che ancora ve ne state a mollo o in cerca di stambecchi. La partenza da Subiaco è avvenuta sotto una pioggia battente mentre zio Ago implorava la Grande Generatrice di lasciare qualcosa di commestibile nel raggio di cento metri. Mamma infatti, con l’approvazione di nonna Franca, ha svuotato frigorifero e dispensa con l’ipocrita scusa di dover nutrire le povere boccucce sante, Godzilla e me, la Principessa. Con quel che abbiamo razziato portato con noi banchetteremo per qualche settimana.

Godzi l’ultima mattina passata a Subiaco s’è procurato un’ustione di secondo grado sull’interno del polso. Forse è successo quando nonna ha versato della varechina pura sul pavimento e lui deve esserci finito sopra. Io non ricordo di averlo torturato, almeno non sul polso… mamma non ha perduto neppure per un attimo la sua flemma britannica e ha solo telefonato a dodicimila medici una dozzina di volte ciascuno, trasmettendo loro una camionata di angoscia. Ora va meglio anche se per qualche anno il piccoletto porterà il marchio.

Indovinate chi caricava le nostre poche masserizie sotto il temporale? Ma sì, indovinato, il Miserabile Facchino. Mentre l’automobile implorava pietà schiacciata sotto un peso inimmaginabile lui faceva avanti e indietro come gli eroi dei fumetti, esclamando poi aha! soddisfatto ai caselli quando col suo fido telepass superava grappoli di auto in fila. Beato lui che si contenta di così poco… All’arrivo ha scaricato tutto e ha deciso subito dopo di dimettersi da padre-marito, ma la sua richiesta è stata respinta con voto unanime, anche se solo per nostri biechi scopi utilitaristici.

Sob, la Grande Generatrice ha ripreso a lavorare! Le hanno dato un volo terrificante con partenza alle sei di mattina e ritorno a casa alle undici di sera. Non ha chiuso occhio tutta la notte per la tensione e anche papà s’è svegliato con mal di testa da empatia. Stamattina alle otto mi sono alzata per andare da lei non l’ho trovata! La cosa mi ha leggermente innervosita e mi sono calmata solo dopo aver ringhiato contro l’incolpevole papà e averlo lungamente preso a calci finché s’è alzato per ammansire Godzilla. Quando mamma è tornata ho lanciato un'Opa su di lei per averla tutta per me. Papà, che aveva dichiarato da metà pomeriggio lo stato di calamità, prima di svenire ne ha profittato immediatamente per cedermi gratis il pacchetto di azioni in suo possesso.

Io e Godzi abbiamo passato tutta la mattina con tata Cristina e siamo stati buonissimi, abbiamo preso a fare i pazzi solo quando è tornato il Miserabile Facchino, ah ah! Oggi sono uscita con lui e siamo andati al parco giochi. Un gruppo di studiosi era appostato nei dintorni per cercare di capire perché noi piccoli esseri ululanti amiamo risalire lo scivolo, schiantandoci spesso, anziché usarlo nel modo per cui è stato costruito. Ho messo in fuga tutti i piccioni del quartiere inseguendoli con grida spettrali mentre i vecchietti seduti sulle panchine mi fissavano terrorizzati. Tornando a casa ho visto un gattino con gli occhi piccoli mentre papà mi raccontava la storia di Racchia Crudelia che rapisce tutti i 101 cuccioli al parco giochi ma viene sgominata da peggy e pongo che le smantellano il triste castello.

postato da: Flappola alle ore 23:24 | link | commenti (3)
categorie: andrea, subiaco, briciole
mercoledì, agosto 03, 2005

Un'estate al mareee

Miei adorati 30 lettori, mi scuso per il silenzio, dovuto a troppo divertimento! Ecco qualche testimonianza della mia attività estiva.

povero telefonino di papà!

megangheil trema!

 

Godzi distrugge l'appartamento! 

Godzilla, ex-Armaletale, ha iniziato a camminare il 22 luglio, inutile dire che ha preso a cadere riempiendosi la fronte di lividi e tagli. Qui lo vediamo il giorno del suo compleanno, il 31, che sfoggia il suo passo incerto, e ditemi se non sembra il mitico lucertolone.

Godzi salino

Godzi al bagno, non c'è che dire, se la gode. Sulla sua fronte potete vedere uno degli effetti della conquista della posizione eretta, arh arh!



Medito sul mio Regno Perduto con la Magica conchiglia della Savana. Il Miserabile Facchino ha trovato sulla spiaggia una bustina piena di  collanine e braccialetti che un venditore ambulante aveva perduto, e mi ha subito raccontato la storia del Tesoro del Marocco.
"C'era una volta un Mercante del Marocco che viveva nel deserto e voleva realizzare dei braccialetti a forma di stella, ma non sapeva come fare, allora andò dalla Maga del Deserto che gli disse "questa notte chiama le stelle con questa formula magica e loro ti aiuteranno". Quella notte nel deserto c'erano tantissime stelle e il mercante recitò la sua formula magica e allora dal cielo si videro tante scie luminose che arrivarono a terra. Le stelle chiesero al mercante "cosa ti serve?" e quello spiegò che voleva dei braccialetti da vendere a tutte le bambine del mondo. Le stelle risero "così poco? Ora ti daremo miliardi di braccialetti a forma di stella". Detto fatto, il mercante si ritrovò sommerso e dovette implorarle di piantarla. Con tutto il suo enorme tesoro il mercante si imbarcò su una nave, ma durante la traversata una terribile tempesta si abbatté su di loro, così il capitano della nave ordinò "buttate a mare il carico! Dobbiamo alleggerire la nave!". Così il Mercante disperato vede galleggiare sulle onde il suo tesoro, che la tempesta gettò sulla spiaggia dove venne trovato dal papà di Flaminia.



Papà ha detto di non aver mai visto occhi più spalancati dei miei mentre andavo a fondo dopo essermi avventurata, senza braccioli, nell'acqua Troppo Profonda. Da allora perlopiù li metto.

Il giorno del suo compleanno eravamo nonna Adriana, la Grande Generatrice, Miserabile Facchino e ovviamente noi, la Principessa e Godzi, l'orrido festeggiato. Abbiamo addobbato la casa con festoni e ho spento la candelina sulla torta di Andrea almeno dodici volte, mentre lui cercava di afferrare la fiamma, ah ah!

Nel giardino di Kiki, scocciata perché non sono riuscita a togliergli anche l'ultimo suo gioco dopo essermi impossessata con la pura violenza di tutti gli altri. Siamo andati col Miserabile Facchino dalla mattina alla sera perché lui doveva consegnare le chiavi di casa agli affittuari, caricare masserizie incalcolabili, fare il bagno con me, tornare a Roma e svenire in qualche luogo imprecisato del salone. Abbiamo mangiato a casa di nonna Adriana insieme a zia Simona e zio Dario. C'era ovviamente anche Kiki, col quale ci siamo litigati anche l'aria. Sono stata tanto bene!

postato da: Flappola alle ore 10:09 | link | commenti (5)
categorie: storie, andrea, circeo
lunedì, giugno 27, 2005

Il primo dente non si scorda mai

Ah ah, con un ritardo mostruoso Armaletale ha messo su il primo dentino. Poteva aspettare qualche altro mese... Insomma, la TerzaNotteSenzaPapà è stato sveglio due ore dalle 2,30 alle 4,30 con grande, grande, grande gioia della Grande Generatrice e al mattino aveva quel miserabile cosino bianco che sbucava dalle gengive.
Io invece mi sono iscritta a un corso di nuoto e sono bravissima.

Domenica siamo tornati a Roma perché i vecchi dovevano andare a un matrimonio dal quale io ero esclusa! Mi sono offesa a morte ma loro mi hanno spiegato che era riservato ai grandi per volere degli sposi. Ciò non è bastato a lenire le mie amare lacrime! I vili sono tornati tardi e mi hanno trovato nel loro letto che ronfolavo occupando i posti migliori. Ho fatto resistenza passiva e papà si è sistemato sul bordo del letto come Snoopy sul tetto della cuccia e stamattina l'ho preso a calci. Dorme cinque ore a notte ed è felicissimo con la sua flebo di caffeina, Armaletale però quando c'è lui si sveglia alle 6.15 con puntualità certosina ed esige il latte ben caldo e preparato con cura.  Ogni tanto mi alzo presto anche io e partecipo alla rumorosa festa. Papà dice che questo sarà ricordato come il periodo più bello, secondo me è diventato completamente pazzo.

Ma oggi si torna al mare.

postato da: Tez alle ore 12:12 | link | commenti (2)
categorie: andrea, briciole
giovedì, giugno 23, 2005

Le avventure notturne di Andrea

Da quando il Miserabile Facchino è tornato alla dura vita di città per mamma qui al mare si è aperto un simpatico siparietto notturno con Armaletale. Infatti il mio adorato fratellino si sveglia, diciamo intorno alle 5.00, e pretende coccole & camomilla. Come sapete, papà si era accollato entusiasticamente (ah ah!) il compito di alzarsi tutte le notti per placare il leone ruggente nel suo lettino. Ma ora, appunto, è tornato a Roma e se ne sta solo soletto, tutto il giorno, chissà come si annoia senza di noi (vile!), chissà come si stanca, poveretto...

prima notte di armaletale senza papà: ore 5.30 sveglia, la Grande Generatrice lo culla, lo riempie di camomilla, lo prende in braccio, lo rimette giù, fa finta di essere morta, medita l'infanticidio. Ore 6.30: Armaletale si riaddormenta e mamma sviene affranta.

seconda notte: ore 5.00 svegliaaaa! mamma prende il bebè, lo culla un pochino e lui, dopo essersi avidamente ingozzato della magica bevanda, si riaddormenta nel port enfant a livello pavimento. Ore 7.00: tormentata da un ottavo senso mamma si sveglia e scorge con sommo orrore il vuoto pneumatico nel port enfant, si alza col cuore che le esce dalle orecchie sicura che Armaletale si sia gettato giù per le scale (senza piangere però quindi morto sul colpo). Invece lo trova nel bagno che gioca nel bidet. Silenzioso, buono buono. Il progettato infanticidio si arricchisce di nuovi particolari.

Io invece mi alzo presto, vado al mare e faccio i miei sedicimila bagni, quando papà telefona non voglio parlargli, lo voglio qui.

postato da: Flappola alle ore 12:52 | link | commenti (3)
categorie: andrea
giovedì, giugno 16, 2005

fotoreportage

 

la torta che torteggiò alla grande

Questa è la torta preparata per il battesimo del ranocchio, è stata spazzata via da mostri forchettosi e coltellacci sguainati

 i due teneri devastatori

Questa sembrerebbe una leziosa immagine tra fiocchi fru fru con due teneri marmocchi, in realtà armaletale smania per gettarsi contro un cuscino che stava distruggendo con la bava e io sto tacitamente chiedendo a mamma il permesso di buttarlo dal letto sul quale volevo saltare in selvaggia solitudine.

fochette in attesa

Ode alla bomboniera abbandonata, che la Grande Generatrice dimenticò di distribuire alla festa di battesimo, dove evidentemente vennero distribuiti troppi alcolici! Personalmente ne ho già devastate un paio, arh arh!

Me moi la princesse

qui sto abbracciando Rosetta, la tenera bambola che zio Agostino mi ha regalato per compensare la mia folle gelosia verso Armaletale che accentrava sinistramente su di sé tutte le attenzioni. Grazie zio! Se ci fosse l'audio potreste udire i miei fantastici tentativi di pronunciare la erre, immaginate di pronunciare un grrrrazie zio... e vi sarete timidamente avvicinati alle mie performance.

postato da: Flappola alle ore 10:39 | link | commenti (3)
categorie: feste, album, andrea
domenica, giugno 12, 2005

Il battesimo di Andrea

 

 

Io la mia mamma e Andrea

Il battesimo di Armaletale ha offerto momenti strani. Nel cuore della notte la Grande Generatrice chiedeva "ma si dice Galàti o Gàlati". E Papà che rispondeva, il blasfemo, "ricordati la frase Gàlati le braghe", così al momento di leggere la preghiera ella si fermò qualche secondo cercando di ricordare non tanto l'accento ma la parola intera!

Andrea ha fatto un ingresso roboante in chiesa, tutti si sono voltati per via dei suoi ruggiti. Papà lo girava tra le braccia come un capace pizzettaro ottenendo in qualche modo il suo silenzio e anche qualche risolino. Per fortuna a un certo punto si è messa a piangere un'altra marmocchia e lui si è parzialmente placato lanciando ogni tanto un "Badoha!" che ha avuto termine quando il parroco l'ha inondato con l'acqua santa. Quella lavata di capo ha raffreddato definitivamente i suoi bollenti spiriti. I suoi padrini sono stati zio Agostino e zia Simona. Il primo ha contribuito generosamente per l'acquisto del nostro meraviglioso armadio e ha regalato al ranocchio anche un piccolo ciondolo d'oro del quale mi sono impossessata subito! arh arh!

Papà voleva unire l'utile al dilettevole andando a votare per il referendum, ma se il parroco avesse veduto la tessera elettorale fare capolino dalla giacca avrebbe pronunciato contro di lui degli esorcismi? Nel dubbio ha lasciato stare.

Io avevo un po' di febbre, ma questo non mi ha impedito di fare mille domande sull'acqua dentro il fonte che era santa e poi di lanciarmi in folli inseguimenti con Kiki che volevo a tutti i costi baciare. Lui scappava perché non voleva, possibile che non abbia alcun fascino?

Gli invitati si sono avventati come locuste sul rinfresco preparato con mille cure dai vecchi, lasciando poche briciole. Tutti sono andati via assai soddisfatti e sazi. La Grande Generatrice invece medita il suicidio perché alla fine si è dimenticata di dare le bomboniere! Come sia successo non riesce a capirlo. Il Miserabile Facchino sa già che dovrà percorrere migliaia di chilometri per consegnarle e questo l'ha riempito di felicità, ora è di là che singhiozza dalla gioia.

Questo dovevo dirvi, miei amati 30 lettori, sul battesimo di Andrea che viene una volta nella vita.

 

postato da: Flappola alle ore 23:26 | link | commenti (4)
categorie: feste, andrea
sabato, giugno 11, 2005

Io ti battezzo

 

Arma Letale

 

Domani Arma Letale si battezza, Padre C. è venuto a trovarci qualche giorno fa per preparare spiritualmente mamma e papà a questo evento. Il Miserabile Facchino ha cercato di assumere l'espressione più pia in sua dotazione, riuscendo espressivo come Rambo quando uccide frotte di nemici, mentre la Grande Generatrice cercava di imparare il complesso rito battesimale impegnandosi poi a stendere brevi preghiere che ha declamato a papà nel cuore della notte, ricavandone un ronfo irrispettoso.

Papà ha scoperto che l'amministrazione di casa l'ha gestita Tremonti, perché siamo in rapida ed evidente bancarotta, così ieri siamo andati a Subiaco dove nonna Franca ci ha forniti di abbondanti provviste per il rinfresco di fine cerimonia, che terremo solennemente a casa.

Stamattina siamo andate alle prove generali in chiesa, mamma e io, ma al ritorno a casa mi è venuto un grande mal di pancia e così si sospetta che abbia un po' d'influenza. Mamma dice che è colpa del Miserabile Facchino (che ha trasbordato 20 tonnellate di cose da Roma a Subiaco e viceversa, superando il precedente record) che non ha controllato che indossassi il maglione a casa di nonna, dove in effetti faceva freddino. Domani potrei fare il mio ingresso in chiesa in barella, accentrando biecamente l'interesse su di me. Nel frattempo mamma mi ha riempito di medicine. Saprò dirvi.

postato da: Flappola alle ore 16:37 | link | commenti (5)
categorie: andrea
lunedì, giugno 06, 2005

Arma Letale non ha la varicella

Arma Letale l'ha scampata. La nobile pediatra, al modico costo di 52 euros, l'ha girato come un calzino sentenziando che Andrea, il Piccolo Portatore di Caos, è vigliaccamente sano, anche se cresce in peso come un filo d'erba, va invece un po' meglio in altezza.  Però, diciamocelo, è uno scricciolo in confronto a me, alla sua età ero il doppio! Dunque domenica ci sarà il suo battesimo e la Grande Generatrice teme fortemente (cioè è certa) di non riuscire a tenere fermo il piccoletto per tutta la durata della funzione. Il Miserabile Facchino è intenzionato a chiedere al prete una riduzione di pena, tipo un battesimo della durata di dieci minuti, compreso il tuffo di Arma Letale nella Sacra Acqua. In caso contrario non risponderà della salute mentale del pastore di anime.

postato da: Flappola alle ore 13:10 | link | commenti (2)
categorie: andrea
venerdì, maggio 20, 2005

Non sono stata io

è stato Andrea! è stato lui, lo so, quando mette il suo bavaglino come il mantello di Batman e si lancia dalla sdraietta come un tuffatore di Acapulco. E' stato lui e io, io. Povera vittima del suo disordine. Ero là per caso, per puro caso, passavo e l'ho visto che seminava, tritava, lanciava, sezionava e strapazzava le mie povere cose. E' stato lui!

la Povera Vittima

La Povera Vittima Innocente

il Truce Colpevole

il Truce Colpevole

postato da: Flappola alle ore 11:23 | link | commenti (2)
categorie: andrea
venerdì, aprile 15, 2005

Sul Gattonatore Eretto

Tanto per dire, ma mentre siamo tranquilli, ogni tanto si sente un botto. E' Andrea che viene giù come un palo della luce e dà delle craniate pazzesche. Per fortuna ci sono il tappeto e il parquet (che sta assumendo forme caotiche). Ma dico io, se quando sei in piedi non riesci a rimetterti seduto, non valeva la pena aspettare un po' a mettersi su due zampe? 
postato da: Flappola alle ore 13:13 | link | commenti
categorie: andrea
domenica, marzo 06, 2005

 

vendonsi

Vendo fratellino in procinto di gattonare, prezzo modico.

Nome: Andrea
età: 7 mesi

Note caratteristiche: tranquillo, dorme la notte, urla con moderazione e piange solo in caso di necessità.

Difetti: ama stare in braccio, sbava tutti i miei giocattoli.

Consumi: due pappe al giorno più quantità variabili di latte e frutta

Telefonare ore pasti al 555 3689 230 e chiedere di Flaminia

nella foto, l'articolo in vendita

Il Mio Caro Fratellino

 
postato da: Flappola alle ore 17:40 | link | commenti
categorie: andrea
mercoledì, dicembre 15, 2004

Bianco Natal...

 Come avevo promesso ai miei pochi lettori, ecco una gradevole immagine che ritrae la Grande Generatrice, la Rana e Io (la Magnifica) in scomposta posa davanti all'albero di Natale. Anche quest'anno l'oggetto di plastica è stato blindato, a causa delle mie note intemperanze; desideravo ardentemente staccare tutti gli oggetti appesi ai rami, ma, sebbene animata da nobili motivazioni scientifiche, le mie richieste non hanno portato al risultato sperato e il Fornitore di Divertimento è stato spostato in veranda da dove mi irride impietosamente illuminandosi a intermittenza.

 Comunico ufficialmente d'essere entrata nella delicata fase Orrenda Lagna Tattica, grazie alla quale riesco a ottenere: 60% di richieste eccentriche esaudite (con un migliorabile 40% di atroci insuccessi), 90% di minacce di estinzione lenta e dolorosa della mia fragrante esistenza. Un severo allenamento mi consente di aprire gli occhi la mattina e iniziare una nenia triste, esigente e malinconica, che al tempo stesso riesce a distruggere il sistema nervoso di chi cerca di resisterle. Il fatto che agogni oggetti irraggiungibili, o chieda l'avverarsi di eventi improbabili, rende la faccenda ancor più in desiderabile per i miei vecchi. La mia tecnica viene ora studiata da gruppi di rapaci zingare che si recano in pellegrinaggio qui, con lo scopo di replicarla con successo ai semafori per estorcere grandi somme di denaro agli automobilisti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


E
cco l'effetto su Andrea di 200 grammi di latte! Non sembra che stia per scoppiare? Lui non è un gran mangione, il suo modello sembra essere Ghandi più che Pantagruele, così quando s'è fatto quella gran bevuta e s'è schiantato sulla sdraietta non abbiamo resistito alla tentazione di immortalare la scena.
Voglio bene alla rana, perché quando mi vede fa un grande sorriso e si protende verso di me!

postato da: Flappola alle ore 22:13 | link | commenti (3)
categorie: andrea, briciole
martedì, dicembre 07, 2004

 

Andrea ha fatto la sua prima vaccinazione, un po' in ritardo visto che ha quattro mesi, ma gli ho attaccato vari raffreddori così il tempo è passato.

Qui lo schifosissimo ranocchio mi sta sbavando addosso! Un bacio salivoso a me! Per riprendermi ho preso a seminare saliva a mia volta per tutto il salone, prima che il Miserabile Facchino rendesse piuttosto rosse le mie parti posteriori. L'istituto di statistica ha calcolato che su 8 mie azioni, almeno cinque sono altamente proibite, altre due diaboliche, una infernale.

Da qualche giorno voglio riascoltare le ninne nanne che i miei vecchi mettevano quando ero piccolina, nel vano tentativo di farmi addormentare. Così durante il giorno nenie soporifere aleggiano nella nostra bella casetta. L'altro giorno c'era un tempo da lupi, da accendere le luci a mezzogiorno per quanto era buio. Pioveva forte e si sentiva qualche tuono in lontananza, la classica domenica da passare sonnecchiando sul divano, avete presente. Io ho messo queste ninne nanne evergreen finché la Grande Generatrice, minacciandomi di morte, mi ha intimato di mettere qualcosa di più allegro. Già, ma cosa vuol dire?

Domani il Miserabile Facchino deve preparare l'albero di natale, una mostruosa creatura, di dimensioni abnormi, che comprarono quando io ero ancora un Progetto Celeste e loro vivevano felici e contenti, spensierati bipedi allo stato brado. Se riuscirà nell'impresa senza soccombere pubblicherò una foto di gruppo sotto le fronde sintetiche addobbate ad arte.

 

postato da: Flappola alle ore 23:18 | link | commenti (2)
categorie: andrea, briciole
giovedì, novembre 25, 2004

Comparazioni

 

  

 

 


 

 

 

Prego notare le differenze. Io sono quella di sinistra ovviamente, a tre mesi e mezzo ero molto più fotogenica rispetto al fratellino, il mio sguardo è sicuro e distaccato mentre il ranocchio sembra abbia visto un asino che vola; però lui è, come dire, più maschietto, ah ah! Povero Andrea, gli ho attaccato l'influenza, poi deve aver avuto una gastroenterite perché a un certo punto faceva poppate da cinquanta grammi anziché centosettanta. Insomma questo mese ha preso poco peso. Ora va meglio così posso scherzarci su, ma a un certo punto mamma non sapeva più dove sbattere la testa. Per festeggiare la sua guarigione metto un'altra sua fotografia; ehi, rana, non ti ci abituare!

Zitti! Da qualche giorno non faccio più pipì sui tappeti, in compenso mi è venuta la Cassettite. Qualsiasi cassetto ci sia nel raggio di cento metri devo aprirlo, mi piace da matti rovistare in quello dove Miserabile Facchino ha nascosto le penne e altri mille ammennicoli e ogni volta gli chiedo qualcosa.

A scuola va bene, la maestra suor Raffaella, sebbene arcigna, ha capito che sono eccezionalmente permalosa (ho preso da mamma) e solitaria (da papà), così mi tratta con delicatezza e andiamo molto d'accordo anche se non capisco come sia ancora viva da sola con venti di noi (o come siamo vivi noi con una come lei!). Sostengo sempre che Alessandro mi picchia ma senza ottenere risultati di rilievo, infatti le frequenti contraddizioni in cui cado hanno tolto ogni credibilità ai miei racconti. Papà del resto me l'ha detto "se gli dai un decimo dei colpi che porti a me, da grande dovrà andare in terapia per togliersi i traumi". Ma io a scuola non tocco nessuno perché sono Molto Delicata; a casa invece mi trasformo in Molto Indemoniata, una strana mutazione.

postato da: Flappola alle ore 22:40 | link | commenti (11)
categorie: andrea, briciole
domenica, novembre 14, 2004

Mordo dunque sono

Qui, travestita da lappone psicopatica, mordo furiosamente il maglione felpato del Miserabile Facchino, che ha potuto scattare questa ultima foto prima di soccombere alla mia infinita crudeltà.

Il ranocchio Andrea comincia a mettersi su un fianco, è la situazione Andrea Doria (ricordate la celebre immagine con la maestosa nave messa su un fianco? Arh arh!). Smessi i panni della Tartaruga Rovesciata, sta iniziando a vedere il mondo anche da altre angolazioni. Sto cercando da vari giorni di attaccargli il mal di gola furioso che ho rimediato a scuola, ma senza risultati degni di nota.

Ah, forse il cuginetto Riccardo si è preso la varicella, povero, altro che mal di gola! Mi sa che per qualche settimana non ci vedremo. Oggi è venuta nonna Adriana, siamo state bene insieme e abbiamo fatto un sacco di giochi, e domani mi sa che salto scuola.

postato da: Flappola alle ore 22:52 | link | commenti (4)
categorie: andrea, briciole
martedì, novembre 09, 2004

Come corre il tempo

 Cari colleghi, qui non si smette mai di crescere e ogni giorno avrei tante piccole cose da raccontare!

Per prima metto la Cacciata di Jessie, la ragazza alla pari che avevamo preso; una mattina lei e papà sono usciti e papà è tornato solo e ha detto "Flaminia, papà ti ha fatto il regalo promesso, adesso Jessie non ti darà alcun fastidio". A scanso di equivoci vorrei dire che non l'ha ammazzata, come avrebbe meritato, ma l'ha solo accompagnata a un albergo per permetterle di visitare Roma prima di tornarsene a casa. Io ne avevo un po' paura perché si era comportata male con me, e a casa non lavava neanche la sua tazza della colazione. Difficile immaginare una ragazza più inetta! Insomma, è durata cinque giorni e sono stati anche troppi. Ora papà e mamma sono da soli con me e Andrea e questo rende tutta l'atmosfera di casa abbastanza caotica.
Qui un'immagine di Jessie in piena azione:

 

 

 

 

Mamma mi ha regalato delle pantofoline bellissime! oggi chiedo a MF di fare una foto per metterla sul mio diario. Lei spera che così non vada in giro a piedi nudi che è una cosa che adoro! Ma c'è qualche connessione col mio eterno moccio al naso? Un altro regalo che ho rimediato è Ciccinobello, frutto della pressione psicologica indotta da una terrificante pubblicità televisiva. Papà ha giurato che se incontra le protagoniste dello spot finirà certamente in carcere per omicidio.

Il ranocchio fratellino ha avuto qualche problema al peso ma ora sta rientrando nella sua categoria, era perché mamma aveva un po' meno latte e lui s'era come messo a dieta. Gli piace essere preso in braccio e allora anche a me, solo che io comincio a pesare e mamma scricchiola ogni volta! Ah, ieri sera ho detto a mamma: vai via che Flaminia dorme da sola. Non è incredibile?

I miei vecchi stanno facendo pressioni perché cominci a mangiare all'asilo, non fanno altro che decantare i menu e così via; mmh, mi puzza di fregatura.

Sono diventata lievemente aggressiva. Mi avvicino di soppiatto al Miserabile Facchino e lo mordo, lo prendo a schiaffi oppure lo graffio, faccio lo stesso con mamma ma un po' meno. MF all'inizio mi teneva lontana lavorando di jab, ma ora accetta filosoficamente la sua sventura, "sei completamente pazza, come tutti i tuoi simili", mi ripete, e io sghignazzo e addento la sua spalla. Adesso ho imparato dalla televisione a dirgli "beccati questo!" mentre vibro su di lui terribili fendenti con Ciccinobello, la bamboletta che ho già impiccato col suo stesso cordino del ciuccio.

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categorie: andrea, briciole
venerdì, ottobre 22, 2004

Il mio asilo

 Martedì e giovedì sono giorni speciali perché vado all'asilo in tuta, infatti ci rechiamo nella piccola palestra a divertirci ed è il momento che mi piace di più! La vestizione è lunga e meticolosa (come da fotografia) e, fatte salve le mie lamentazioni perché voglio vedere sempre un po' di televisione in più, si esce con il Miserabile Facchino che mi tira come si fa con un muletto riottoso. Lui si prepara in gran fretta, dice "vado di là" e dopo dieci secondi torna vestito e m'aspetta sulla porta. Però poi quando m'accompagna è paziente con me che spesso mi pianto come un palo per guardarmi intorno. In palestra facciamo le capriole, il serpente e tanti altri giochi che presto vi racconterò.

All'asilo c'è un bambino, Matteo, che mi ha già picchiata due volte, e dire che è più basso di me! L'ho detto a mamma che l'ha detto a papà che questa mattina l'ha detto a Suor Raffella, la quale ha chiamato Matteo, biondo e carino, e gli ha chiesto "Ti piace Flaminia?" e lui ha scosso la testa con decisione, "vuoi giocare con lei?", "No!". Dal che ho arguito che mi picchierà ancora. E' sempre lui che mi ha insegnato un paio di Parole Probite che ho subito riclicato nei miei rituali litigi con mamma. Va a vedere che diventerà il mio migliore amico.

A proposito dei miei rapporti spesso tempestosi con mamma c'è da dire che ieri sera lei cercava di addormentarmi, e questo vuol dire uno scontro titanico tra opposte concezioni del mondo, e quando mi ha detto "ma lo sai che ti voglio tanto bene?" mi sono alzata e rispondendole "anche io" le ho dato due sonori baci, ho aggiunto "però non dobbiamo litigare così tanto sulle favole di Tom" (questo perché vorrei me ne raccontasse seimila) e mi sono addormentata tranquilla. A proposito di Tom, il videoregistratore è rotto e, visto che non ci sono soldi, la sua riparazione e/o sostituzione è rimandata a tempi migliori, così non posso più mai farmi le mie indigestioni. Sembra che io stia sopravvivendo senza danni cerebrali.

La Tartaruga Rovesciata Andrea: ciangotta amabilmente quando mamma o papà gli parlano, sorride stoltamente a qualsiasi sciocchezza gli si dica e vede già la televisione; questo vuol dire che gli sto insegnando le mie nefande abitudini. Presto metterò due fotografie, una mia a tre mesi e una sua, così vedrete la differenza!

Ah, l'altro ieri ho rotto il mio primo bicchiere, arrampicandomi con lo sgabello in cucina. Papà mi ha promesso torture indicibile se lo rifaccio e ora sto bene attenta, anche se non perdo la mia abitudine di combinare qualche guaio e poi, di fronte ai rimproveri, rispondere in tutta sicurezza "come mai Flaminia ha rotto/danneggiato/messo in pericolo/allagato?". A proposito dei miei comportamenti disonesti noto una differenza sostanziale tra le reazioni dei miei amabili genitori. Tolgo il cuscino dalla poltrona per usarlo come scivolo e trampolino, attività vietatissima in quanto ho ridotto il suddetto cuscino come un colabrodo. Mamma si alza gridando "adesso le prendi!", ma la sua mano non cala mai sul mio sedere. Papà invece tende a darmi delle certezze, mi dice "se mi alzo ti sculaccio", così cerco di comportarmi orrendamente finché vedo che lui scosta la sedia, allora scappo e proteggo i miei sacri minilombi. Se sono stata veloce lui non si muove, ma se lo fa me le dà, è matematico. Insomma, mamma non fa quel che promette (e mi piace) mentre papà sì (allora lo chiamo candistelle che è un eufemismo di qualche terrificante parola proibita) e poi cerco di restituirgli le botte e anche qualcuna in più.

Qualcuno giunto stremato fin si domanderà come mai sono così prolissa; è che adesso faccio a meno del Miserabile Facchino che tendeva a essere troppo sintetico.

postato da: Flappola alle ore 12:09 | link | commenti (2)
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giovedì, ottobre 14, 2004

La sera leoni...

 La sera qui è tutto un rumoreggiare di attività, alle dieci comincio ad andare a letto io anche se fino alle undici non se ne parla di chiudere gli occhi e lasciare libera mamma. Andrea nel frattempo tiene duramente impegnato il Miserabile Facchino finché Colei che ci generò non torna a soccorrerlo per rifornire di latte il mio adorabile fratellino. A mezzanotte circa Tartaruga Rovesciata si risveglia e delizia fino all'una e mezzo i miei vecchi con i suoi adorabili versetti. Alle cinque del mattino mi sveglio io perché voglio essere presa in braccio e portata nel letto grande. Infine, alle 7 e 45 c'è la sveglia perché dobbiamo andare chi a scuola chi un ufficio.

Forse è questo il motivo per il quale la mattina siamo tutti leggermente assonnati (come da immagine). Papà è tenuto in vita da una macchina del caffè e un certo signor Lav**za ha telefonato per sponsorizzare i suoi tentativi di Veglia Perenne. Se dovessi dire qual è la nostra situazione direi: bellissima e caotica.

E ieri ho detto a mamma "sono stata tanto bene oggi a scuola". Lei ha fatto un sorriso a cento denti e mi ha dato un bacio.

 

postato da: Tez alle ore 10:50 | link | commenti (7)
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venerdì, ottobre 08, 2004

Annnunciaziò, popolaziò!

 La Maiolica ha ufficialmente cambiato il suo status in Tartaruga Rovesciata. Arh arh, adesso sta pancia all'aria e muove casualmente le sue inutili estremità, e sul fasciatoio fa le sue prime prove per precipitare di sotto, segue i miei perversi movimenti girando la testa e ricambia le mie nefandezze con graziosi sorrisi.

Mamma è Molto Meticolosa nella preparazione delle cose. La mattina ad esempio fa appena in tempo a rendermi presentabile che arriva l'ora di andare a scuola e lei è ancora in vestaglia, così m'accompagna papà. Il Miserabile Facchino chiama mamma "Torpedone su una stretta strada di montagna", per sottolineare crudelmente che gli sembra Molto Lenta. L'altro giorno le ha detto sghignazzando "fortuna che hai sposato me che sono un folle nevrotico, altrimenti Flaminia dovevamo iscriverla a una scuola serale". Mamma mi ha ordinato di non scrivere tutto questo sul blog.

 

 

postato da: Tez alle ore 22:28 | link | commenti (7)
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domenica, ottobre 03, 2004

Autunno incipiente

 

 

 

 

 

 

 

 

 Nonostante il titolo romantico e malinconico qui a Roma sta facendo un inizio d'ottobre strepitoso, sole e caldo fantastici e stamattina anche un po' di nebbiolina sugli erti, irti, orti colli? Cosa dirvi cari colleghi, anzitutto ho scelto l'immagine da mettere qui sul mio diario, e ho messo una foto di Andrea, il mio caro fratellino, visto che della mia putrida faccia ne avrete fin sopra i capelli.

Stamattina siamo andati al parco con zia Simona e nonna Adriana, e Riccardo naturalmente. Con Kiki abbiamo imparato lo sputacchio d'acqua grazie alla fontanella nuova che hanno piazzato su un lato e Riccardo l'ha subito messo in pratica a casa, ma con la saliva, così è stato mazziato a dovere. Nonna era sfatta alla fine e quando m'ha mollata a casa, in pieno trip da ipossigenazione, ha chiesto alla mamma, "ma non possono tenerla anche la notte là all'asilo?".

Mamma mi ha preparato una bellissima boccetta di Fiori di Bacche. Lei si ostina a chiamarli di Bach, ma che volete farci? Inutile dire che l'ingrediente che mi attira di più è il brandy; lei mi ci ha messo dentro delle strane sostanze che non vi so dire bene, tipo Aspen così vado a letto volentieri e mi sveglio la mattina dopo alle otto e non alle tre, Chicory così smetto di volere tutto per me, Walnut per andare all'asilo senza singhiozzare quando mi lasciano là, Honeysuckle così non voglio tornare subito a casa e Holly così non faccio fuori Andrea.
Ora m'addormento prima e sono d'umore assai migliore; può darsi che sia un fatto che sarebbe successo comunque, oppure i fiori m'hanno aiutata davvero, io preferisco la secondo che ho detto e il brandy non è niente male!

postato da: Tez alle ore 23:02 | link | commenti (4)
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domenica, settembre 19, 2004

Il mio secondo giorno di scuola

All'improvviso mi sono ritrovata sola. E' successo che papà m’aveva appena convinta a indossare il grembiulino verde e volevo dedicarmi a qualche attività insieme a lui, invece a un certo punto non c’era più! Era sgusciato via coperto dalla maestra che ha fatto barriera impedendomi di corrergli dietro, vigliacca, col fatto che è piuttosto grossa è stata un ostacolo invalicabile! Sono rimasta nella classe piena di miei simili che si facevano gli affari propri. Ce n’è uno, Tommaso, che picchia tutti, ma visto che non è tanto grosso ne prende anche un sacco e una sporta, ma non si ferma mai! C’è anche Benedetta, una bimba dolcissima che tata Mali utilizza bassamente per farmi mangiare, insinuando che  la mia compagna d’asilo si prenderà tutti i miei giochi se insisterò a tenere la bocca chiusa. Stranamente quando l’ho vista non ho cercato di strangolarla, anzi sono stata gentile.

 

Non sono stata io!

Insomma quando papà è fuggito mi sono messa a piangere come da copione, imitata da un altro paio di bimbette, poi mi sono impossessata di suor Raffaella e l’ho schiavizzata rendendola un duttile strumento al servizio dei miei farneticanti desideri. Non sapevo che mamma era là vicino, mimetizzata nelle frasche insieme alla Maiolica Addormentata, che spiava accuratamente le mie mosse.

A un certo punto m’è venuto sonno e stavo per addormentarmi sul dindolò quando lei è comparsa, angelo salvatore! Mi sono subito vendicata dicendole “perché Flaminia piange e mamma e papà sono a casa?” facendola sentire in atroce colpa. Mi ha presa per mano e mi ha riportata tra le mie amate mura dove sono stata insolitamente tranquilla per circa dieci secondi, poi ho ripreso la mia opprimente attività: corsa frenetica e rumorosa lungo il corridoio urlando a squarciagola.

postato da: Tez alle ore 13:34 | link | commenti (4)
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venerdì, settembre 10, 2004

Ah aah!

 Stanotte Andrea si è guadagnato i galloni. Primo "cassonettamento" anche per lui! Mica mi stava bene che fosse così buono e perfettino, così quando ha fatto uscire matti i vecchi perché non voleva proprio dormire ho sogghignato nel sonno, e poi ero io quella terribile! Mamma si è sforzata di trovare una spiegazione scientifica a questo attacco di insonnia, sostenendo che il ranocchio aveva avuto caldo (forse perché l'avrebbe messo volentieri su una graticola). Per conto mio, mi sono svegliata due volte ululando e a un certo punto colei che ci generò era impegnata ad allattare la Maiolica Urlante (sembra il titolo di uno spaventoso racconto di Poe) e a lenire inutilmente le mie farneticanti lamentele: erano le 4.41 e l'amore materno fa superare molte dure prove!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Andrea come non è stato visto stanotte da mamma e papà.

 

postato da: Tez alle ore 12:23 | link | commenti (2)
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lunedì, agosto 16, 2004

Ferragosto in due

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Eccoci insieme, da notare che la mia sghignazzata non è sintomo di pensieri malvagi verso Andrea. Stavo solo guardando Tom&Jerry in televisione. C'è stato un momento in cui ho apertamente dichiarato "Sono molto arrabbiata con mamma e papà!", ma non ho voluto dire perché (della serie: Segreti di Pulcinella).

La mia fase di Puro Capriccio Ululante si sta smorzando, forse perché siamo tornati al mare e là posso esibirmi nel mio campionario di tuffi, bagni, costruzioni e distruzioni di castelli di sabbia (il Miserabile Facchino edifica e io demolisco gridando frasi incomprensibili, probabilmente in un antico e minaccioso idioma barbaro).

Il fratellino è nella sua Fase Maiolica, dove lo poggi sta buono e dorme. Ogni tanto pigola piano piano dalla fame, in compenso io emetto ritualmente urla raccapriccianti per attirare l'attenzione così nessuno si rilassa.

Insomma adesso siamo in quattro, anzi cinque con Linda che però si è fatta un po' triste perché tra dieci giorni deve andare via (pettegolezzo: il motivo vero è che ha un'amicizia sentimentale con un ragazzo di Roma!). Anche a me dispiacerà perché con lei stavo tanto bene. Mamma e papà hanno preso accordi con una ragazza californiana che dovrebbe venire a ottobre e stare con noi molto a lungo. Chissà come sarà!

 

postato da: Tez alle ore 12:34 | link | commenti (6)
categorie: andrea, briciole
venerdì, agosto 06, 2004

E va bene!

 Dopo molte insistenze e preghiere di mamma e del Miserabile Facchino, accondiscendo graziosamente a pubblicare una foto del ranocchio fratellino Andrea, qui ha cinque giorni e il sorrisetto giocondesco che potete osservare sulla sua bocca ciuccialatte è evidentemente rivolto a me in segno di scherno.

Pensavo in effetti di reagire peggio, invece quando siamo andati a prendere in ospedale mamma e Andrea ho dato una mano, tanto che senza di me non ce l'avrebbero fatta! Mi piace questo fagottino che si muove a malapena, e dove lo metti sta, ogni tanto apre gli occhi e per il resto del tempo dorme. Da quel che sento piange raramente e mamma incrocia le dita sperando che seguiti così. Quando lo cambia voglio assistere e faccio dei commenti molto eruditi sulle varie fasi della mutazione da ranocchio sporco a pulito. Lo accarezzo e sono molto, molto curiosa.

Per quanto riguarda le mie condizioni psicologiche, da ieri ho ripreso contatto col mondo esterno, essendomi ristretta per circa una settimana al binomio mamma-papà, dei quali esigevo la presenza fissa in qualsiasi fase del giorno e della notte.

Da dieci giorni faccio a meno del pannolino, ormai ho preso confidenza col vasino come lo usassi da sempre, non dite che non sono in gamba! Ogni tanto inondo zone vietate, ma allargo le braccia e sostengo "Non lo so come ho fatto!" e in bocca a una bimba come me fa la sua bella figura.

Mi piace che siamo di nuovo tutti insieme, quando mamma non c'era mi sentivo triste.

 

postato da: Tez alle ore 11:32 | link | commenti (4)
categorie: andrea, briciole