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mercoledì, agosto 03, 2005

Un'estate al mareee

Miei adorati 30 lettori, mi scuso per il silenzio, dovuto a troppo divertimento! Ecco qualche testimonianza della mia attività estiva.

povero telefonino di papà!

megangheil trema!

 

Godzi distrugge l'appartamento! 

Godzilla, ex-Armaletale, ha iniziato a camminare il 22 luglio, inutile dire che ha preso a cadere riempiendosi la fronte di lividi e tagli. Qui lo vediamo il giorno del suo compleanno, il 31, che sfoggia il suo passo incerto, e ditemi se non sembra il mitico lucertolone.

Godzi salino

Godzi al bagno, non c'è che dire, se la gode. Sulla sua fronte potete vedere uno degli effetti della conquista della posizione eretta, arh arh!



Medito sul mio Regno Perduto con la Magica conchiglia della Savana. Il Miserabile Facchino ha trovato sulla spiaggia una bustina piena di  collanine e braccialetti che un venditore ambulante aveva perduto, e mi ha subito raccontato la storia del Tesoro del Marocco.
"C'era una volta un Mercante del Marocco che viveva nel deserto e voleva realizzare dei braccialetti a forma di stella, ma non sapeva come fare, allora andò dalla Maga del Deserto che gli disse "questa notte chiama le stelle con questa formula magica e loro ti aiuteranno". Quella notte nel deserto c'erano tantissime stelle e il mercante recitò la sua formula magica e allora dal cielo si videro tante scie luminose che arrivarono a terra. Le stelle chiesero al mercante "cosa ti serve?" e quello spiegò che voleva dei braccialetti da vendere a tutte le bambine del mondo. Le stelle risero "così poco? Ora ti daremo miliardi di braccialetti a forma di stella". Detto fatto, il mercante si ritrovò sommerso e dovette implorarle di piantarla. Con tutto il suo enorme tesoro il mercante si imbarcò su una nave, ma durante la traversata una terribile tempesta si abbatté su di loro, così il capitano della nave ordinò "buttate a mare il carico! Dobbiamo alleggerire la nave!". Così il Mercante disperato vede galleggiare sulle onde il suo tesoro, che la tempesta gettò sulla spiaggia dove venne trovato dal papà di Flaminia.



Papà ha detto di non aver mai visto occhi più spalancati dei miei mentre andavo a fondo dopo essermi avventurata, senza braccioli, nell'acqua Troppo Profonda. Da allora perlopiù li metto.

Il giorno del suo compleanno eravamo nonna Adriana, la Grande Generatrice, Miserabile Facchino e ovviamente noi, la Principessa e Godzi, l'orrido festeggiato. Abbiamo addobbato la casa con festoni e ho spento la candelina sulla torta di Andrea almeno dodici volte, mentre lui cercava di afferrare la fiamma, ah ah!

Nel giardino di Kiki, scocciata perché non sono riuscita a togliergli anche l'ultimo suo gioco dopo essermi impossessata con la pura violenza di tutti gli altri. Siamo andati col Miserabile Facchino dalla mattina alla sera perché lui doveva consegnare le chiavi di casa agli affittuari, caricare masserizie incalcolabili, fare il bagno con me, tornare a Roma e svenire in qualche luogo imprecisato del salone. Abbiamo mangiato a casa di nonna Adriana insieme a zia Simona e zio Dario. C'era ovviamente anche Kiki, col quale ci siamo litigati anche l'aria. Sono stata tanto bene!

postato da: Flappola alle ore 10:09 | link | commenti (5)
categorie: storie, andrea, circeo
mercoledì, luglio 13, 2005

 

quanto sono vezzosa!

E' il periodo della papite acuta. Durante la settimana lui torna a Roma per lavorare (così dice) lasciandomi da sola senza le storie di Babbuino e Cagnotto (e ora anche di Racchia) e io mi sento profondamente depressa.

Ormai ogni mattina avviene questo dialogo tra me e la Grande Generatrice.
"Flaminia preparati che andiamo al mare".
"Non vengo! Non voglio andare al mare! Voglio andare alla stazione dei treni per tornare a Roma da papà!".
"Guarda che se non vieni al mare rimani a casa da sola":
"Neanche! Io vado alla stazione dei treni".
"Ma papà deve lavorare".
"Non importa, io sto buona e poi mi racconta le storie".
Allora quando telefona mi faccio raccontare una versione assai abbreviata della fiaba del giorno, che papà mi racconta lungamente quando siamo in bicicletta:
"Un giorno nella savana Babbuino e Cagnotto si annoiano e decidono di fare qualche scherzetto. Vedono Leone che dorme, allora si avvicinano e gli fanno il solletico sulla pancia e quello si sveglia ruggendo "chi è stato! Ah siete voi malefici, adesso vi do un morso sul sedere!" ma i due scappano e si tuffano nell'erba alta, così che Leone non riesce a trovarli e borbottando torna a dormire.
Dopo un po', dall'erba alta spuntano gli occhietti dispettosi di Babbuino che vede Leone addormentato, allora con Babbuino va silenzioso e gli fa di nuovo lo scherzetto. "Ah siete ancora voi!" ruggisce il Leone, ma quelli si tuffano nell'erba alta e non si fanno trovare.
Dopo un altro paio di questi scherzetti, Leone va dalla Fata della Savana, di cui non ho immagini, e si fa preparare un incantesimo: Leone! quando dirai Patapum l'erba della Savana si trasformerà in rovi dalle lunghe, lunghe spine, e quando dirai Patapam i rovi torneranno a essere tenera erbetta, gli dice la Fata compiendo riti magici.
Il Leone torna a dormire e quando i due mascalzoncelli gli fanno nuovamente il solletico lui li insegue, e quando vede che stanno per tuffarsi nell'erba dice la sua formula magica e quelli precipitano rovinosamente nelle spine lunghe lunghe e cominciano a dire Ohi, Ahi! Che dolore, che puntura! e saltellano cercando di non farsi infilzare dalle spine, ma non ci riescono, e non possono uscire perché Leone li aspetta con le fauci spalancate! Le cose vanno avanti così per tutta la giornata finché Leone, impietosito, dice Patapam e i due cadono alla fine sull'erba tenera, chiedendo perdono "non lo faremo più, scusaci, siamo stati cattivi!".

"Allora adesso attacchiamo, va bene Flaminia?".
"No, raccontamela di nuovo!".
"Groan!".
Non mi basta mai. Mai!

 

veloce come il vento

Miei adorati 30 lettori, eccomi mentre mi esibisco nelle mie eccezionali capacità ciclistiche. A un certo punto ho pedalato e sono arrivata fino al mare, durante il tragitto scapriccio finché non mettono nel mio cestello fiori di oleandro, di bouganville e quant'altro.

dubbioso Armaletale

Qui il mio adorato ranocchio Armaletale medita se lasciarsi andare una buona volta per zampettare da bipede come un essere umano normale. Il suo triste e reiterato gattonamento conferma che noi femmine siamo più sveglie, ah ah! Io ho camminato a dieci mesi e a dodici già spegnevo la candelina della torta, lui invece è già tanto se riesce a dondolare quando una canzone gli piace...

 

postato da: Flappola alle ore 19:07 | link | commenti (9)
categorie: storie, circeo
domenica, luglio 03, 2005

mare blublublu

 

 me patata!

Sorridi, cheese, no, non così che sembri una patata lessa, no argh, troppo tardi!

aiéé

Papà invece mi ha scattato questa istantanea subito dopo essere tornati dal mare, notate i miei capelli modello stranita da troppi bagni. La storia del giorno, che papà mi racconta mentre passeggiamo in bicicletta, è quella della Signora Racchia e dei suoi servitori Babbuino e Cagnotto, un trio di cattivi. La Racchia è bruttissima, veste malissimo, ha un carattere orribile ed è fetida oltre ogni limite, mangia aghi di pino intinti nella resina fusa, sassi viola, meduse fritte, copertoni bruciati di automobile, pigne in salsa di acqua di mare. Vive in un castello che viene distrutto a ogni tramonto sulla spiaggia quando tutti gli animali della savana intonano il canto "racchia, racchia, questa è la fine che tu farai!" e io allora metto le mani su quella costruzione di sabbia che papà ha innalzato faticosamente e sghignazzando la rado al suolo.  

La mattina mi alzo presto, prestissimo. Mamma e papà grufolano frasi sconnesse nel lettone tra cui distinguo a perfezione "se fai rumore ti ammazziamo!". Così scendo di sotto e gioco ai mimi coi miei peluche preferiti finché anche Armaletale ulula la sua gioia del risveglio costringendo il Miserabile Facchino a rotolare verso di lui. Mamma lo spinge giù dal letto puntandogli dolcemente contro una Beretta col colpo in canna ma lo consola: "tra dieci minuti scendo". Grazie a una disinvolta interpretazione della Teoria della relatività i 10 min si dilatano fino a un'ora circa, durante i quali papà sperimenta le dieci tappe dell'illuminazione detta dell'Aurora. 

Ranocchio alla conquista del mondo

Qui Armaletale si è arrampicato sulla scatola dei giochi e sta per rovinare al suolo, ah ah! Però è caduto di sedere, dunque sul pannolino, e non s'è fatto niente. Portato sulla spiaggia ha amato il mare con passione istantanea e gattonando l'ha raggiunto finendo ben presto sommerso dalle onde, però l'hanno ripescato! Abbiamo giocato insieme con la sabbia e una paletta che inavvertitamente finiva sempre svuotata su di lui. Odia il box dove viene rinchiuso quando nessuno se la sente di sopportarlo ancora. Ma non è la scatola che vedete! E' una specie di gabbione da dove lui fissa me libera e gaudente con sguardo afflitto!

il mio fratel scimpanze

Armaletale on the little box. Qui si manifesta nella sua faccia migliore! Assume la sua unica espressione umana quando si muove ipnotizzato al ritmo di Molly&BauBau, un caldo ritornello salsafrojazz che ha il potere di fermare per qualche attimo la sua scimmiesca furia distruttiva.

Altro che Esther Williams

No, non posso commentare, guardate che bracciata, che incedere di cigno, sì, sono io la principessa delle acque!

postato da: Flappola alle ore 15:52 | link | commenti (6)
categorie: storie, circeo
martedì, giugno 21, 2005

News saline

Sabato scorso siamo arrivati al mare! Poiché c'era da scaricare la macchina, mettere in sesto casa, e papà doveva persino lavorare, ho dovuto aspettare un bel po' prima di poter andare sulla riva. Ero una tigre in gabbia, giravo in circolo dentro il cortile assillando il mondo intero "voglio andare a fare il bagno!".

Finalmente il gran momento è arrivato. L'acqua era bellissima! Un po' fredda magari, e ho costretto il Miserabile Facchino a fare il bagno con me. Lui ha cercato di camminare sulle acque senza riuscirci (mica è facile) e così per amor mio si è rassegnato e al mio "tre!" s'è tuffato riemergendo ghiacciato.

Ieri il grande passo: per la prima volta ho pedalato con la mia fida biciclettina! Ci ho preso gusto e sono arrivata fino al mare e ritorno, sono anche passata sopra una pozzanghera.

Mi sono imbucata a una festa di bimbi e ho fatto un sacco di capriole, ho mangiato le patatine e mi sono impadronita dello scivolo. Andrea invece ha rimediato da alcuni amici un'altalena sulla quale giace lunghi minuti con sguardo appagato.

La sera dopo cena papà mi ha portata a fare una lunga passeggiata in bicicletta e intanto mi raccontava avventure varie di Babbuino e Cagnotto che cercano di mangiare una tavola da windsurf scambiandola per cocco, poi bevono l'acqua di mare, mangiano la terra e si schiantano contro un muro verde credendola insalata. Sto tanto bene qui!

E' anche arrivata tata cricri mentre il Miserabile Facchino è fuggito all'alba per tornare in città. Quando mi ha detto che partiva ho risposto "e io piango!" scuotendo il suo fragile sistema nervoso.

Presto pubblicherò opportune testimonianze fotografiche.

postato da: Flappola alle ore 12:27 | link | commenti
categorie: circeo
mercoledì, agosto 25, 2004

Pedalando pedalando

 Guardate quanto sono brava! Vado come un fulmine, nessuno mi batte, sono eccezionale... Io... sob! non ce la faccio, devo confessare la verità, non è vero niente, sniff, riesco a fare appena qualche metro poi mi pianto come un pilone della luce e chiamo qualcuno che mi spinga, è difficile pedalare, e faticoso! Però vengo bene vero? Sembra proprio che sia a mio agio là sopra, anche se una tartaruga mi farebbe i giri intorno.

News del fratellino ranocchio Andrea: dorme, mangia, pigola, dorme, mangia... Mamma e papà fanno delle ola di gioia e ringraziano tutti i cieli conosciuti. Ogni tanto il ranocchio fa tardi la sera, ma solo perché poi salta la poppata notturna. Per il resto non mi dà nessun fastidio e ogni tanto m'avvicino alla carrozzina, lo fisso mentre dorme come un sasso e chiedo "perché piange?". Gli sguardi piovono stupiti su di me e io ripeto la domanda, è divertente far uscire pazzi i miei vecchi.

Tom&Jerry: vengono prima di tutto. Non c'era istante al mare che non chiedessi una favola di Tom, riducendo alla disperazione anche il temperamento nordico di Linda. Papà ha setacciato la città per trovare un dvd dei miei amati, così da farmelo vedere sul suo computer, è stato un regalo bellissimo! Erano tutti felici perché almeno riuscivano a cenare senza che io li perseguitassi ferocemente.

Oggi siamo tornati dal mare perché Linda domani parte. Io in realtà non ho mica capito bene questa cosa della partenza, ma oggi volevo sempre stare con lei. Il Miserabile Facchino ha espresso il meglio di sé riuscendo a comprimere il contenuto di un vagone merci nel portabagagli della macchina che alla fine sembrava più larga dietro, o forse era un'impressione. Appena arrivati ha fatto allontanare tutti noi prima di aprire il portellone posteriore "non vorrei esplodesse", ha intimato. Ho rivisto tata Mali che è tornata per stare con noi finché non verrà Kathleen a metà ottobre. Questa casa non è un albergo, ma sembra tanto un porto di mare.

 

postato da: Tez alle ore 23:43 | link | commenti (11)
categorie: briciole, circeo
domenica, luglio 18, 2004

Piccole notizie estive

 Mamma e papà hanno chiesto in giro, e sembra che il fatto che io dica a una certa ora ogni sera "voglio andare a dormire" esigendo di essere impigiamata e posata nel lettino, dove ronfolo contenta, non sia un fatto troppo comune. Una cognata ha detto "incidetelo sulla pietra per sapere che è realmente successo" e anche Linda, che è piena di fratelli, sorelle e cugini piccoli, ha detto che è la prima volta che sente una cosa del genere. Sono sicura che tra voi cari colleghi ci sia qualcuno che fa come me, non vorrei passare per una bimba originale...

L'altra sera papà, detto il Miserabile Facchino (MF), dopo la doccia mi stava amorevolmente asciugando i capelli, nel senso che cercava di immobilizzarmi con prese raffinate di lotta grecoromana mentre io simulavo un incontro di sumo con qualsiasi oggetto nel raggio di due metri. A un certo punto l'ho guardato con occhi da cerbiatta mannara e gli ho detto "ti voglio tanto bene!". Mamma, che per via dell'udito fine è stata assoldata da una ditta di intercettazioni, ha sentito da circa venti metri questa frase e ha esclamato "è la prima volta che lo dice!" e poi, sconsolatissima "e l'ha detta a te!". Questo ha provocato nell'ordine crisi di gelosia, di panico e infine lamenti continuati, anche perché MF ha subito telefonato a nonna Franca per vantarsi come un pavone in amore. Il mento di mamma strusciava a terra e così la sera l'ho detto anche a lei e tutto è tornato normale.

Mamma mi ha comperata una piscina nuova in vista del nostro lungo, rovente, urlante (per via del fratellino in arrivo) agosto romano. Nonostante l'acqua fosse piuttosto freddina mi sono tuffata e rituffata fino ad avere le mani raggrinzite e la pelle d'oca, il terrazzo era inondato dal sole e c'era anche nonna Adriana che mi teneva compagnia. La piscina è bellissima e non c'è niente come un gran bagno per far stare bene una pupetta come me!

Il fatto che ogni tanto chieda "dov'è il fratellino?", anche se lui è ancora al sicuro dentro la pancia della mamma, va interpretato come un buon segno, oppure lo cerco per farlo fuori?

Fate buone vacanze voi che potete :(

  

la mamma

 

 

 

 

postato da: Tez alle ore 19:07 | link | commenti (4)
categorie: briciole, circeo
sabato, luglio 10, 2004

Note estive

 Eccomi qui, nei miei ultimi giorni di vacanza al mare. La settimana prossima torniamo a Roma perché mamma e il fratellino devono fare degli esami per quando lui uscirà dalla sua pancia e mi porterà dei regali! Non so esattamente come faccio a dirlo, ma so che la storia andrà così. Sono indecisa su cosa farmi portare perché non sono ancora stata traviata a sufficienza dalla televisione, dato che qui si vedono due canali e mezzo e pure male, ma sto pensando alla portaerei di barbie completa di ricognitori tattici a decollo verticale e flotta di sostegno (mi piacciono tanto gli aerei e le navi!).

Le mie giornate si sviluppano intorno all'unico tema del bagno al mare, oggi c'erano le onde e con papà ci siamo divertiti tantissimo, lui più di me (è proprio un ragazzino!). I primi giorni facevo il bagnetto in un'acqua bellissima, non sentivo niente di particolare nella temperatura ma chi mi accompagnava cercava curiosamente di camminare sopra le acque. Poiché volevo stare solo in braccio, avvinghiata al malcapitato come un polipo spaventato, i miei bagni duravano pochissimo a causa del suo assideramento, diventava blu e i suoi denti facevano claclaclak! Poi l'acqua si è scaldata e mamma mi ha comperato un tubo come quello che vedete nella foto, lei l'aveva preso azzurro per non farmi apparire troppo vezzosa, ma io l'ho preteso rosa e sin dall'inizio mi ci sono trovata bene, a parte qualche immersione totale indesiderata. Adesso nuoto, faccio le acrobazie e tento la fuga verso le isole distanti trenta miglia. Non faccio molta strada (anzi acqua) ma mi diverto lo stesso a strillare quando m'inseguono.

Nel frattempo la mia storia col vasino ha conosciuto interessanti sviluppi, dopo il promettente esordio ho pensato di esplorare nuove possibilità e ho fatto pipì a rivolo sulla scala, sembravano i giardini di Tivoli! poi ho colpito con terribile efficacia il lettone appena rifatto. Mamma sembrava la furiosa dea kalì e io, contrita e disperata per i suoi rimproveri, sono scesa di sotto e in preda ai singhiozzi ho fatto rifornimento d'acqua e ho poi provveduto a depositare altre pipì sulla poltrona, sul divano, sulla sedia esterna dotata ovviamente di cuscino. Alla fine mi sono girata intorno e non ho visto più nulla di asciutto su cui posare i miei sacri minilombi e ho pensato di farli contenti, così ho-usato-di-nuovo-il-vasino. Perfida sono!

Con Linda, la ragazza alla pari che ha l'ingrato compito di starmi dietro, va tutto benissimo, le voglio tanto bene e lei è terribilmente seria e calma, ha solo qualche sussulto quando le faccio le mie pernacchie a spruzzo sul braccio. Mi dispiacerà molto quando partirà e mamma sta già radunando indirizzi perché vorrebbe prendere un'altra ragazza per un anno intero, speriamo sia così carina!

 

postato da: Tez alle ore 17:40 | link | commenti (2)
categorie: briciole, circeo
mercoledì, giugno 30, 2004

Un raggio di sole nel buio

 

 

 

 

 

Ah ah aahhhahh! Se potessi rotolarmi per terra dalle risate lo farei, ma ancora non ho imparato! Dovete sapere cari colleghi che da tre giorni i miei vecchi hanno deciso che ho inquinato abbastanza il pianeta Terra con i miei pannolini biologicamente scorretti. E' stato papà a dare il via alle danze, togliendomi il Sacro Protettore da Guai Peggiori e lasciandomi libera di scorrazzare libera come un cucciolo, non senza avermi impartito una serena, convincente, esaustiva lezione su come usare il vasino e perché.

Non potendo deluderlo, ho subito fatto pipì sul patio posteriore e pupù su quello anteriore per poi proseguire con una teoria di piccole pozze disposte secondo un ordine esoterico astrale. Il vasino, intatto, stava là come un Monumento al Fallimento. Mamma ha deciso che dovevo indossare le mutande perché questo mi avrebbe fatto sentire il fastidio e bla e bla, ma dopo averne cambiate cinque paia in tre ore ha desistito crollando sul letto. La sera del secondo giorno ho creato una piccola pittoresca cascata dal seggiolone e ho seminato pupù un po' dappertutto rischiando, nonostante la mia età, un cassonettamento vecchio stile.

Il terzo giorno nonna Adriana ha detto "forse il vasino azzurro non le piace", e mamma si è precipitata a comprarne uno nuovo rosa che potete ammirare nella foto. Così la sera, mentre tutti erano a tavola, ho Fatto Quel che Dovevo meritandomi gli applausi a scena aperta e tanti baci. Il merito però è della bambina che sta sulla scatola, seduta e gioiosa. Io l'ho solo imitata. Ecco il raggio di sole nel buio per mamma e papà.

E' ovvio che Paganini non ripete, così la prossima pipì nel vasino sarà registrata su questo diario, mamma spera entro la fine dell'anno, ah ah ah!

 

postato da: Tez alle ore 19:31 | link | commenti (3)
categorie: briciole, circeo
lunedì, giugno 21, 2004

La mia sabbia

 La mia sabbia è neanche troppo bella, con i sassolini dentro, vicino c'è una spiaggia dove voglio sempre andare. Il bagno lo faccio con papà e Linda perché mamma ha il pancione troppo grosso, coi braccioli oggi andavo abbastanza bene e c'erano onde alte che mi facevano urlare di gioia e paura. In televisione di T&J neanche l'ombra, così tartasso i miei vecchi chiedendo "Le Favole di Tom e di Jerry". Mamma ha cominciato subito a mischiare nella sceneggiatura Teletubbies, Uomo Ragno, Superman e Biancaneve pur di arrivare fino in fondo, mentre papà ci ha pensato un attimo su ed è sbiancato, "ma come diavolo si fa a raccontare un cartone animato a una bambina di 29 mesi?", infatti è difficilissimo! Io però pendo dalle sue labbra mentre mi racconta storie incredibili senza capo né coda.

Sto attraversando la mia fase tautologica, la mia domanda suona così "cosa è questa casa?", la risposta spontanea sarebbe "una casa!", ma ai miei infantili orecchi la cosa non è così semplice, infatti formulo la domanda almeno quattro volte come fosse difficile capire, però poi ripeto al volo parole complicate che nessuno ha interesse che io impari.

La sera con papà andiamo al mare e sediamo su una panchina e là gli chiedo una favola di T&J, lui pazientemente mi racconta di Tom, del pescecane Jack, di Jerry e dei granchietti che dormono tra gli scogli, sono sicura che neppure lui sa cosa dice, ma mi piace. L'altra settimana è tornato a Roma per lavorare, e quando è tornato ho capito che mi era mancato, così da quel momento non lo mollo più.

 

postato da: Tez alle ore 23:06 | link | commenti (1)
categorie: briciole, circeo
mercoledì, giugno 09, 2004

Breve nota interlocutoria

 

 

 

 

 Quando siamo arrivati il tempo era così, non è un buon inizio per la nostra vacanza al mare! Fortuna che c'erano tante pozzanghere e il tempo è volato tra una e l'altra, con papà passavamo sopra a tutte con la bicicletta, sguash! La mattina il tempo era stato abbastanza buono e ho persino fatto un timido bagno, ma il pomeriggio tanti tuoni e l'acqua che scendeva forte. Qui si dice "quando si vedono le isole tempo brutto", ma va? Se avete una buona lente d'ingrandimento o quindici decimi di vista potete vederle all'orizzonte, se non c'erano loro non me ne accorgevo che stava piovendo!

 

 

 

 

 

 Ma la mattina dopo ecco cosa ho trovato, e allora via all'orgia di creme solari! Mamma ha comprato un barile, l'ha riempito con una Protezione Assoluta e mi ci ha ficcata dentro a forza, poi via sulla spiaggia. Abbiamo sguazzato felici con mamma e Linda nell'acqua che era piuttosto freddina, perché quando sono uscita ero blu, tremavo come una foglia e non sono voluta più uscire da dentro l'asciugamani.

Per finire un po' di pubblicità elettorale:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da: Tez alle ore 09:50 | link | commenti (3)
categorie: briciole, circeo