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Diario di bimba

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giovedì, agosto 25, 2005

Torno che ti ritorno

Ahimé, siam tornati a Roma, miei adorati 30 lettori che ancora ve ne state a mollo o in cerca di stambecchi. La partenza da Subiaco è avvenuta sotto una pioggia battente mentre zio Ago implorava la Grande Generatrice di lasciare qualcosa di commestibile nel raggio di cento metri. Mamma infatti, con l’approvazione di nonna Franca, ha svuotato frigorifero e dispensa con l’ipocrita scusa di dover nutrire le povere boccucce sante, Godzilla e me, la Principessa. Con quel che abbiamo razziato portato con noi banchetteremo per qualche settimana.

Godzi l’ultima mattina passata a Subiaco s’è procurato un’ustione di secondo grado sull’interno del polso. Forse è successo quando nonna ha versato della varechina pura sul pavimento e lui deve esserci finito sopra. Io non ricordo di averlo torturato, almeno non sul polso… mamma non ha perduto neppure per un attimo la sua flemma britannica e ha solo telefonato a dodicimila medici una dozzina di volte ciascuno, trasmettendo loro una camionata di angoscia. Ora va meglio anche se per qualche anno il piccoletto porterà il marchio.

Indovinate chi caricava le nostre poche masserizie sotto il temporale? Ma sì, indovinato, il Miserabile Facchino. Mentre l’automobile implorava pietà schiacciata sotto un peso inimmaginabile lui faceva avanti e indietro come gli eroi dei fumetti, esclamando poi aha! soddisfatto ai caselli quando col suo fido telepass superava grappoli di auto in fila. Beato lui che si contenta di così poco… All’arrivo ha scaricato tutto e ha deciso subito dopo di dimettersi da padre-marito, ma la sua richiesta è stata respinta con voto unanime, anche se solo per nostri biechi scopi utilitaristici.

Sob, la Grande Generatrice ha ripreso a lavorare! Le hanno dato un volo terrificante con partenza alle sei di mattina e ritorno a casa alle undici di sera. Non ha chiuso occhio tutta la notte per la tensione e anche papà s’è svegliato con mal di testa da empatia. Stamattina alle otto mi sono alzata per andare da lei non l’ho trovata! La cosa mi ha leggermente innervosita e mi sono calmata solo dopo aver ringhiato contro l’incolpevole papà e averlo lungamente preso a calci finché s’è alzato per ammansire Godzilla. Quando mamma è tornata ho lanciato un'Opa su di lei per averla tutta per me. Papà, che aveva dichiarato da metà pomeriggio lo stato di calamità, prima di svenire ne ha profittato immediatamente per cedermi gratis il pacchetto di azioni in suo possesso.

Io e Godzi abbiamo passato tutta la mattina con tata Cristina e siamo stati buonissimi, abbiamo preso a fare i pazzi solo quando è tornato il Miserabile Facchino, ah ah! Oggi sono uscita con lui e siamo andati al parco giochi. Un gruppo di studiosi era appostato nei dintorni per cercare di capire perché noi piccoli esseri ululanti amiamo risalire lo scivolo, schiantandoci spesso, anziché usarlo nel modo per cui è stato costruito. Ho messo in fuga tutti i piccioni del quartiere inseguendoli con grida spettrali mentre i vecchietti seduti sulle panchine mi fissavano terrorizzati. Tornando a casa ho visto un gattino con gli occhi piccoli mentre papà mi raccontava la storia di Racchia Crudelia che rapisce tutti i 101 cuccioli al parco giochi ma viene sgominata da peggy e pongo che le smantellano il triste castello.

postato da: Flappola alle ore 23:24 | link | commenti (3)
categorie: andrea, subiaco, briciole
mercoledì, agosto 10, 2005

Subiaco

 

Auguri mammina adorata! Oggi è il compleanno della Grande Generatrice. Sin dal mattino si è lamentata che nessuno se la filasse troppo. Si è concessa un paio d'ore di libera uscita insieme a tata, recandosi a visitare la fiera annuale che si tiene giù in paese. Ci ha lasciati, me e Godzi, a un Miserabile Facchino entusiasta di accudirci, farci divertire, esaudire ogni mio desiderio. Da solo con noi due pesti è stato così costretto a rivedere in negativo i suoi calcoli di sopravvivenza.  Nel pomeriggio i due vecchi sono andati di soppiatto in paese dove hanno comperato una torta per festeggiare stasera il compleanno. Mamma ha ricevuto auguri per telefono, zio Agostino  le ha addirittura cantato "tanti auguri a tee!" e zio Aldo le ha spedito un'email. Grazie!

la giraffa condannata

Sembra un'innocua giraffa, ma corre un pericolo mortale! Dovete sapere che basta sfiorare uno qualsiasi dei suoi bottoni per essere costretti ad ascoltare nenie tristissime per un luuungo periodo di tempo. Questo arnese infernale viene utilizzato per indurre Godzilla Andrea ad aprire la bocca all'ora del pasto. Nonna Franca, un tipo che va per le spicce, dopo aver ascoltato più volte tutta la serie delle atroci melodie ha dichiarato che prima o poi afferrerà il colorato strumento di tortura e gli staccherà la testa a morsi. Dopo Ozzy Osbourne e il suo povero pipistrello è la volta di nonna e la giraffa. Va detto che nonna si è buscata una leggera bronchite e deve stare a riposo forzatissimo, così il suo umore non è dei migliori...

Nel terreno di nonna c'è un gazebo rustico che costruì mio nonno Franco, che non ho mai conosciuto. Sotto, insieme a un tavolo e due panche, c'è un dondolo singolo di vimini dove mi sono fatta ritrarre in tutta la mia falsa tranquillità, solo lo sguardo tradisce l' Instancabile Scapricciatrice, moi!

 

Miei adorati 30 lettori, non azzardatevi a pensare che questa fotografia simboleggi la raggiunta pace tra me e Godzilla. Si tratta di un caso che il Miserabile Facchino non sia riuscito a riprendermi mentre mi esercito su Godzi con prese mortali di wrestling, dolorose torsioni di lotta grecoromana e il celebre abbraccio soffocoso a cravatta. Il mio scopo è infastidirlo! Ah ah!

 

Una nota suggestiva in questo nostro distruttivo soggiorno qui a Subiaco. Visto che Andrea si sveglia fisso alle 6.45 il Miserabile Facchino si esercita in immagini del primo sole tra i monti mentre scarrozza l'ululante fratellino nel terreno di casa.

Sono capricciosa, non c'è che dire, e me la rido. Qui ho appena conquistato il preziosissimo cerchietto di nonna, che mi ha minacciata di morte se glielo rovino.

Godzi al pascolo.

Quando voglio qualcosa mormoro "papino!" e assumo questa espressione implorosa, "dai dai daaaai!" gli chiedo e una volta su due ottengo ciò che voglio. Mi esercito per dominare nel futuro tutti i maschietti!

Godzi brandeggia il mio gracile carrello della spesa dopo aver sparpagliato ovunque la spesa plastificata, il solito maschietto...

Godzi galoppa mentre Uccio, il cane di nonna Franca, si domanda dubbioso chi sia quello strano piccolo bipede che cammina come un ubriaco.

Un trio favoloso, mmh, no, un duo, ma no, solo io sono favolosa, arh arh!

 

postato da: Flappola alle ore 22:25 | link | commenti (7)
categorie: subiaco
lunedì, maggio 16, 2005

Il povero Uccio

Siamo andati da nonna Franca sabato, la giornata era piuttosto grigia e ha anche piovuto un po'. Nei momenti di sole ho mostrato a nonna quanto sono brava ad andare da sola sull'altalena, abbiamo mangiato tutti insieme senza che nessuno mi imboccasse e lei mi ha detto che sono cresciuta un sacco! Abbiamo raccolto dei fiori e delle rose che ho preso recidendo il gambo coi denti. Con Papà siamo andati a vedere il fosso dove corre l'acqua e ho buttato dentro un sacco di sassi. Mi piace stare a casa di nonna.

In macchina papà mi aveva avvisato che Uccio, il cane di nonna, era stato morso da altri cani ed era di tutti i colori per via del disinfettante e aveva qualche feritina. Quando l'ho visto il poveretto era mogio e debole, era pieno di squarci e aveva anche un enorme collare a imbuto per non fargli strappare i punti. Così per tutto il giorno mi sono fatto raccontare dal Miserabile Facchino la "Storia di Uccio" che scappa di casa e incontra una banda di cani cattivi che lo riducono a mal partito.

Da papà mi faccio raccontare ogni giorno la storia del fiori secchi, quella della panchina resinosa e quella dell’automobile, quella della minestra e quella di io che cado. Non c’è novità nella mia vita che non diventi una storia che papà condisce di particolari insieme agli inseparabili Babbuino e Cagnotto, gli animaletti cattivi della Savana che mi piacciono tanto. Stasera è la volta della storia dell'evidenziatore magico, col quale Babbuino diventa giallo e prende un sacco di botte da me, e lo butto in cantina e chiudo a chiave e spengo la luce!

A casa è arrivata una nuova tata, si chiama Cristina ed è bravissima. Rimane tutto il giorno. Oggi mamma è andata a seguire un corso di preparazione al rientro al lavoro, quando mi sono svegliata dalla siesta l’ho ritrovata e ho esclamato "ma allora sei tornata!". Ero felice davvero!

postato da: Flappola alle ore 23:14 | link | commenti
categorie: subiaco
domenica, marzo 27, 2005

Vacanze di Pasqua

La vacanza da nonna Franca sta andando bene. Ieri c’era un po’ di sole e mentre il Gattonatore Folle se ne stava scontroso sul passeggino io e papà siamo andati a cercare il cane Uccio di nonna, scappato per correre dietro a una cagnetta su per i terreni circostanti. Abbiamo incontrato un bel torrente argentino e scrosciante nel fosso dove ho tirato dei sassi che facevano dei grandi splash. Abbiamo visto un asinello nero in lontananza e io volevo lanciarmi in una galoppata selvaggia nei campi per raggiungerlo. Poi un cane da guardia che mi guardava strano come fossi una salsiccia! Di Uccio nessuna notizia però. Nonna è molto arrabbiata con lui.

Il Gattonatore Scontroso

Perché non viene qui?

Una volta tornati a casa ho inseguito il gatto Moui sul terreno di nonna. Lui è grosso e quando si scoccia mi graffia, ma io seguito a carezzarlo.

triste e sconsolata

Sono un po’ triste perché i cugini sono partiti oggi, soprattutto Giampi che mi piace un sacco tanto che l’ho perseguitato per due giorni. È il mio preferito! Oggi ho mangiato al suo fianco, da sola, ho svuotato tutti i piatti e ho bevuto anche un goccio di vino! Chissà se mi ha notata.

La temibile Suor Raffaella ci ha insegnato una poesia di Pasqua molto carina che vi risparmio. L’ho declamata a tutti e ho ricevuto due uova al cioccolato che ho perforato con una trivella per estrarre il prezioso regalo.

Piove a dirotto, ma dentro casa si sta tanto bene. Papà mi chiama la Principessa Zucchetta.

 

postato da: Flappola alle ore 22:51 | link | commenti
categorie: subiaco
lunedì, dicembre 27, 2004

Cronache di un natale

La settimana di natale è stata movimentata? Dipende dai punti di vista cari colleghi. Vi dicevo la volta scorsa che il ranocchio aveva smesso di mangiare. Al termine del quarto giorno erano stati interrogati tre valenti medici, le cui diagnosi sono state le seguenti:

Medico A: 1) il piccolo sta benissimo, rifiuta il latte, occorre sostituirlo con latte di soia; 2) il piccolo ha un'infezione alle vie urinarie, fare analisi. 3) Analisi negative, allora cara Grande Generatrice, abbi mooolta pazienza!

Medico B: 1) Fuori di qui! il bimbo sta benissimo, avrà avuto un'infezione intestinale, via via! Non fatemi perdere tempo!

Medico C: il piccolo sta benissimo, rifiuta il latte di soia, dategli quello della Centrale.

Grande Generatrice: Andrea rifiuta il latte, ha un problema psicologico con me perché ho dovuto smettere di allattarlo? Avrà bisogno delle flebo? Andiamo al Pronto Soccorso! Argh!

Il 24 dicembre alle ore 17.50 la situazione era tragica, dovevamo andare a Subiaco già dal mattino ma la Grande Generatrice era in preda al panico mentre il Miserabile Facchino, per sfogare l'eccesso di testosterone e adrenalina, decideva di gambizzare santa klaus "ovunque egli sia lo riempirò di piombo". Io ripetevo ogni due minuti "voglio andare da nonna Franca!". Lo scenario era quindi abbastanza complicato ma Andrea, che per tutta la settimana non aveva fatto altro che schifare la pappa, ridere e dormire, all'improvviso ci ha fatto la grazia poppando centosettanta grammi di latte. Così siamo affannosamente partiti e nonna è stata molto contenta di averci con lei.

Inutile ricordare che il Miserabile Facchino ha infranto le leggi della fisica stipando trenta metri cubi di inutili masserizie nel portabagagli della macchina, inutili dato che la Grande Generatrice, appena arrivata, ha iniziato la triste e trita conta delle migliaia di Oggetti Indispensabili Rimasti A Casa.

La mattina di natale il Baule Magico ha sfornato una bella serie di regali per me e per Andrea; mi sono impossessata ovviamente di tutti i doni destinati alla rana che nel frattempo recuperava lentamente l'appetito, restituendo il sorriso alla Grande Generatrice.

La rana è ufficialmente diventato SIB, acronimo di Sempre In Braccio, mentre per me papà e lo zio Agostino ne hanno coniato un altro: PIP che vuol dire Piccola Impaziente Piovra. Il Miserabile Facchino deve tenere Andrea sempre in braccio. Come resistere a quelle tenere bracciotte protese e soprattutto ai 950 decibel dei suoi strilli se viene lasciato sdraiato? Io amo invece attaccarmi alla sua gamba per implorarlo lamentosamente di mangiare una disgustosa ciambella di plastica che santa klaus, pur ferito a un arto inferiore da una misteriosa pistolettata, è riuscito a portarmi insieme a un carrello della spesa pieno di deformità plastiche che vorrebbero simulare ortaggi, bottiglie e quant'altro sia possibile trovare in un supermercato. Mi piace questo carrello perché aprendo una paratia posteriore la spesa precipita in terra sparpagliandosi orrendamente per il salone.

Qui ci sono anche i cugini Ludi, Giampi e Giorgia. Ludi è un fan, dice lui, di marylin manson, ma dopo che gli ho fatto ascoltare per la miliardesima volta Il cowboy Piero ha deciso di inviare questo testo diabolico in formato MP3 al pallido Manson con la chiosa in rima "ascolta e impara pivello, questo sì che trita il cervello".

Passo il tempo oziando perché fuori piove forte e i grandi parlano del terribile tsunami che ha colpito i paesi orientali. Sto nella mia casetta (vedi la foto) che venne costruita da nonno Franco molti anni fa. Mi piace stare là ad ascoltare buona musica con i miei cd disseminati in terra, in compagnia del Grande Tom (visibile a destra) dono dello zoppicante babbo natale. Nonostante tutto tiriamo avanti.

 

postato da: Flappola alle ore 18:48 | link | commenti (4)
categorie: subiaco, briciole